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Biotestamento, il Pd ci prova: stop cure anche senza Dat

lea sanità 24 gennaio 2017

ROMA (Public Policy) - "Rimane sempre ferma la possibilità, nel caso in cui il paziente non sia cosciente e non abbia dettato Dat (Dichiarazione anticipata di trattamento; Ndr) né abbia nominato un fiduciario, per il coniuge, la parte in unione civile, il convivente o ciascuno dei parenti fino al quarto grado di rivolgersi al giudice tutelare per chiedere l'autorizzazione all'interruzione dei trattamenti sanitari, ivi comprese la nutrizione e l'idratazione artificiali, per assecondare la volontà del paziente stesso, direttamente o implicitamente ma in modo univoco manifestata nella vita pregressa".

Lo prevede un emendamento Pd, a prima firma Stella Bianchi, presentato alla proposta di legge sul testamento biologico e segnalato in commissione Affari sociali della Camera.

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NAF

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