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BUBBICO (PD): GENERARE RICCHEZZA E DISTRIBUIRLA IN MODO EQUO /INTERVISTA

03 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 3 apr - (di Elisa Pastore) Filippo
Bubbico, il senatore del Partito democratico presidente
della commissione speciale di Palazzo Madama, è stato
chiamato a far parte anche della commissione economica dei
saggi, voluta da Napolitano per mettere a punto le
principali misure da prendere nell'immediato futuro.

Nell'intervista che segue, sottolinea la necessità per il
paese di "generare ricchezza e distribuirla in maniera
equa". Gli strumenti sul campo: Def, Piano nazionale di
Riforme e Piano di stabilità.

D. NEL SUO INTERVENTO IN AULA HA PARLATO DI "PASSI FORTI DA
FARE IN FUTURO", PENSA A QUALCOSA IN PARTICOLARE?
R. L'Italia è bloccata, siamo in una situazione di
grandissima difficoltà, abbiamo superato l'emergenza
finanziaria degli ultimi anni e ora siamo nel pieno di una
emergenza economica e sociale. Vanno quindi promosse tutte
quelle iniziative che possono risultare mobilitanti per chi
è stanco, chi è depresso e deve ritrovare una strada per
ricostruire una propria funzione e generare nuove
opportunità per i cittadini a partire da quelli che soffrono
di più.

D. LEI FA PARTE ANCHE DELLA COMMISSIONE ECONOMICA DEI SAGGI
NOMINATI DA NAPOLITANO, HA GIÀ QUALCHE IDEA?
R. Su questo c'è un'ampia letteratura su cui è possibile
esercitarsi. Bisogna generare nuova ricchezza, bisogna
distribuirla in maniera equa e quindi vanno al tempo stesso
create condizioni per la modernizzazione del paese, per il
recupero dell'efficienza ma anche per la garanzia dei
diritti di cittadinanza e questo significa una diversa
modalità di riallocazione delle risorse e di ridistribuzione
della ricchezza.

D. STA PER ARRIVARE IN PARLAMENTO UN DECRETO LEGGE, LEI
PENSA DI INSERIRE GIÀ QUALCHE MISURA CON UN EMENDAMENTO NEL
DECRETO?
R. Il decreto legge riguarda soprattutto il pagamento dei
debiti della pubblica amministrazione, poi avremo il Def,
avremo il Piano nazionale di riforme e il Piano di
stabilità. È un processo, da una situazione di difficoltà
non si esce con una sola iniziativa. Bisogna costruire un
complesso di attività convergenti su un obiettivo che deve
essere condiviso, e quanto più risulta condiviso tanto
maggiore è la certezza del risultato.

D. SEMBRA ABBASTANZA COMPLESSO, CE LA FARETE IN DIECI
GIORNI?
R. In dieci giorni non si fanno queste cose, per risalire
la china ci vuole tempo, ci vuole pazienza, ci vuole grande
volontà, ci vogliono risorse e tanta disponibilità , prima
ancora che economica.

Però l'Italia - aggiunge
Bubbico - ha saputo fare cose straordinarie, quando siamo
venuti fuori dalla guerra l'Italia ha saputo rigenerare un
sistema economico che in vent'anni ha segnato progressi
civili e di diritti umani, solo per citare un dato che viene
spesso trascurato: in vent'anni l'Italia ha garantito
l'accesso alla scuola per una moltitudine di persone che
risultava esclusa e ha realizzato un processo di
alfabetizzazione di massa che oggi noi neanche riusciamo ad
immaginare.

D. QUANDO PARLA DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO ALLUDE ANCHE
A MISURE IN CAMPO FISCALE?
R. È uno dei temi sui quali tutti concordano, basta leggere
le relazioni della Banca d'Italia, c'è un problema di carico
fiscale che va risolto attraverso un'azione di contrasto
all'evasione e all'elusione perché possa essere abbassato il
carico per le imprese e i lavoratori. Non ci sono altri modi.

D. E LE MISURE PATRIMONIALI?
R. Questo è un campo molto specifico sul quale è possibile
fare degli approfondimenti ma io sto all'orientamento
politico. Noi dobbiamo premiare la fedeltà fiscale,
abbassare il carico fiscale per cittadini e imprese, questo
significa contrastare tutte le ipotesi di condono,
contrastare tutti gli strumenti che attenuano anche la
rilevanza di illegalità che quei comportamenti contengono.

D. PERÒ VI STA PER ARRIVARE LA TEGOLA DELLA TARES.
R. Sì, la Tares è un problema sul quale il governo sta
studiando perché sembrerebbero non esserci le condizioni
perché possa essere immediatamente applicata, quindi staremo
a vedere quello che il governo ci propone, ma i Comuni
giustamente ci segnalano un problema che va affrontato.

D. PER FINIRE UNA CURIOSITÀ, COME SAGGI DOVE VI RIUNIRETE?
R. Per ora in una stanza attigua allo studio del
presidente. (Public Policy)

EPA

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