martedì, 24 aprile 2018
legge elettorale elezioni

Elezioni 4 marzo 2018: una svolta storica?

Fino ad oggi le elezioni italiane hanno registrato un’evoluzione complessa, ma senza sostanziali rotture degli equilibri sociali ed istituzionali. Prima una Dc “compositiva e contrattualista” verso l’opposizione del Pci e poi il dualismo che ha visto governare, con costante alternanza, il centrodestra (centrato su FI) e il centrosinistra (centrato sui Ds/Pd) hanno assicurato una, pur difficile, continuità con al centro il riferimento europeo ed i valori di libertà e socialità che lo caratterizzano.Le elezioni di domenica scorsa hanno dato risultati che presentano un contesto molto diverso dal passato: per la prima volta la borghesia, il cosiddetto ceto medio, non ha una rappresentanza politica in grado di pesare nella composizione del governo
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Come stanno le banche in Italia?

I due Rapporti sulla stabilità finanziaria di Banca d'Italia del 2017 mostrano un quadro in miglioramento per le banche italiane. È lecito avere dubbi su questo cauto ottimismo, ma la crisi parrebbe alle spalle. I crediti deteriorati sono in diminuzione, dopo un aumento esplosivo con la crisi: molti sono stati impacchettati e rivenduti a prezzi di saldo. La leva finanziaria (il rapporto tra attività e capitale proprio, un indicatore di rischio) è anch'essa in diminuzione, sebbene ancora elevata. I margini operativi (la redditività della banca) sono tuttora ridotti ma in aumento, attraverso la riduzione del personale e del numero di filiali, e un aumento delle commissioni a carico dei clienti. La situazione sembra dunque migliorata, anche se la strada da percorrere è ancora lunga

Dati sanitari e ricerca, il pasticcio italiano sul riuso

È vero, come stanno sostenendo autorevoli giuristi, che l’Italia starebbe regalando i nostri dati sanitari alle multinazionali dell’IT, in particolare ad IBM, per consentire il perfezionamento dei loro strumenti di intelligenza artificiale? L’accusa è formulata in relazione a una norma approvata dal legislatore italiano con la Legge europea 2017, che introduce un articolo 110-bis al nostro Codice Privacy, secondo il quale sarebbe possibile per il Garante per la protezione dei dati personali autorizzare il riuso di dati sanitari, esclusi quelli genetici, per finalità di ricerca statistica e scientifica e senza dover richiedere il consenso degli interessati per tale riuso
russia

L’influenza russa e la crisi di legittimità delle democrazie

Da giorni – anzi da anni – si parla dell’influenza russa sulla politica occidentale tramite network di siti internet che diffondono bufale o propagandano idee conformi agli interessi del Cremlino. Che la Russia cerchi di influenzare la politica occidentale era vero ai tempi dell’Urss, e continua ad essere vero oggi. Che l’attrazione politica per la Russia sia preoccupante è anche evidente: la Russia può forse fungere da esempio per paesi come la Corea del Nord, non per un Paese avanzato. La questione più importante è però la ricettività delle società occidentali a tale propaganda, e quest’ultimo è un problema di origine autoctona
soldi def

Sussidi pubblici e tax expenditure, una proposta Radicale

Il mare di sussidi pubblici, molti dei quali in forma di spesa fiscale, rispecchia un forte interventismo dello Stato nell’economia anche in assenza di partecipazioni pubbliche, e probabilmente rispecchia l’ipertrofia stratificata e polverizzata della nostra attività legislativa, piena di facilitazioni a questa o quella categoria, spesso senza una coerenza tra misure. La relativamente piccola dimensione di molte delle misure prese singolarmente, ognuna delle quali ha però beneficiari pronti a protestare, probabilmente concorre alla difficoltà nell’aggredire questa forma di spesa. I sussidi in forma di trasferimenti di Stato centrale e regioni alle aziende valevano oltre 41 miliardi nel 2011

Twist d’Aula Manovra, le tre convulse notti del suq

Doveva andare meglio. È andata molto peggio. Il bilancio sulla legge di Bilancio, infatti, è negativo. Al di là del merito, dei finanziamenti a pioggia o degli interventi settoriali che la recente riforma non consentirebbe, la manovra da 1247 commi approvata, presenta diverse lacune sotto un profilo procedurale. Il presidente della commissione, relatore e fautore delle nuove regole, Francesco Boccia, lo aveva ammesso anche all’inizio del passaggio a Montecitorio. E adesso definisce quest’assalto alla diligenza come il peggiore degli ultimi 30 anni. In effetti, la manovra era partita come “minimale” nelle intenzioni, ma poi, complice il clima da campagna elettorale e l’assenza del Milleproroghe, si è trasformata in tutt’altro
panettone

Twist d’Aula Banche, Boschi & dintorni: wait and see

Se è naturale che un parlamentare si interessi di una banca del proprio territorio, perché un eventuale fallimento è un problema economico, sociale ed occupazionale, è altrettanto vero che Boschi non era solo deputata, ma membro influente dell’Esecutivo. Allora, se è normale e in parte doveroso che un Governo tenti di risistemare il dissestato sistema del credito in Italia, evitando crisi contagiose e salvataggi da caricare sulla fiscalità generale, diventa poi un problema se questo non avviene. Allo stesso modo, è strano che la ministra delle Riforme (quindi istituzionalmente incompetente) si sia rivolta alla Consob, (altrettanto istituzionalmente incompetente), ma lo diventa ancor di più se si tenta di nasconderlo, di dissimularlo o si dà anche solo l’impressione di volerlo fare
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Twist d’Aula Il ddl sulle fake news è l’ennesima fake news

Un'intervista tagliata in modo strumentale, come le promesse elettorali irrealizzabili e le calunnie dell’avversario sono la fisiologia della politica. Sono sempre esistite. Non c’è legge che possa limitarne l’uso, né criterio oggettivo che possa distinguere tra una bugia e un’interpretazione. Soprattutto, c’è la satira. E c’è gente – politici compresi – che credono alle notizie di Lercio. Che facciamo in quel caso? Chiudiamo Lercio? Ecco, se per limitare gli eccessi, si comincia a fare leggi e imporre criteri restrittivi consegnando a qualcuno la patente per diffondere le notizie e ad altri no, si rischia di cadere dalla padella alla brace
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Twist d’Aula C’è un’economia che la politica non capisce

Tanto tuonò che piovve. La Commissione Ue ha rimandato a settembre (o meglio, a primavera) la legge di Bilancio e con essa tutti i conti pubblici italiani. Il vicepresidente della Commissione Ue, Katainen, l’aveva annunciato. L’altro vicepresidente, Dombrovskis, l’aveva ripetuto. E oggi vengono confermate, nero su bianco, tutte le preoccupazioni. Il debito pubblico non scende, la produttività non cresce, la disoccupazione resta alta, i crediti deteriorati continuano ad essere un problema. Soprattutto, per Bruxelles sarebbe importante non tornare indietro sulle pensioni, come invece stiamo facendo. E mantenere la linea sui conti pubblici, come invece non stiamo facendo
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Twist d’Aula L’assalto alle diligenze

Fatta la legge, trovato l’inganno. O, al massimo, si trova una seconda legge che inganni la prima. Ed è quanto accade con il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio, un provvedimento parallelo dove inserire gli emendamenti ordinamentali, le sanatorie fiscali, le norme di delega e tutti quegli interventi che, almeno formalmente, sono vietati nella manovra economica annuale. Questa ‘finanziaria’ cade a campagna elettorale iniziata. E per quanto fosse nata come “minimale” nelle dichiarazioni di intenti di Governo e maggioranza, si è trasformata nel solito calderone in cui finisce di tutto. E se questa non è una notizia, lo è invece l’accoppiamento, anche temporale, con il collegato decreto fiscale, che permette di fare entrare da una parte ciò che non entra nell’altra