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Calcio, si lavora a una Sgr per valorizzare gli stadi

stadi 09 settembre 2016

ROMA (Public Policy) - "Con il dipartimento del Tesoro" del ministero dell'Economia "stiamo costituendo una sgr (società di gestione del risparmio; Ndr) insieme a Invimit che andrà sul mercato offrendo ai Comuni la possibilità di conferire l'infrastruttura sportiva, partecipare al fondo e terminare una gestione con logiche di economia di scala con le infrastrutture messe in rete". L'obiettivo è "fare in modo che chi le utilizza di più possa avere più opportunità, chi non le utilizza possa trovare possibilità di utilizzo".

Lo ha detto Andrea Abodi, presidente della Lega di Serie B, in audizione in commissione Cultura al Senato specificando ancora che l'obiettivo della sgr è "creare valore".

Il progetto parte da "un'idea della B ma viene messa a disposizione del sistema calcio tutto", ha ancora sottolineato Abodi. Per il progetto "è stata sollecitata" anche Cassa depositi e prestiti che "valuterà cosa fare". L'obiettivo principale è "tirare fuori dal perimetro pubblico la proprietà" degli stadi.

Sempre durante l'audizione, infatti, Abodi ha sottolineato come uno degli "elementi critici" e motivo di insuccesso" del sistema cacio "è l'arretratezza" delle infrastrutture. Un'arretratezza che, secondo il presidente di B, "ha portato a un calo di pubblico negli stadi" e "alla bocciatura di candidature" per ospitare eventi internazionali.

Il presidente ha poi sottolineato come il 90% degli stadi abbia più di 60 anni e nessuno sia di proprietà delle società. Proprio il punto su cui interverrebbe la sgr. Abodi ha concluso evidenziando come gli stadi rivolgano "pochissima attenzione nei confronti dei cittadini-utenti e ancora meno ai disabili. Penso all'universo femminile: per una donna è veramente difficile utilizzare i servizi igienici". (Public Policy) FRA

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