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Call center, Cgil: in Italia "sconquasso" per conflitti di leggi e incentivi

call center 08 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - "Riteniamo ci sia una serie di conflitti di leggi, di incentivi, e un vuoto normativo che sta creando in Italia un autentico sconquasso internazionale nel settore dei call center". Lo ha detto Michele Azzola, segretario nazionale Slc-Cgil in audizione alla commissione Lavoro della Camera, precisando che lo "sconquasso" non è presente negli altri Paesi europei, dove "non si avverte l'emergenza italiana".

Perché questo accade, sostiene Azzola, è semplice spiegarlo: "Il sistema degli incentivi con la legge 407, i fondi sociali europei da un lato, e gli ammortizzatori sociali dall'altro mettono in moto un meccanismo di migrazione dell'occupazione per cui, passati tre anni, e persi gli incentivi, l'azienda diventa immediatamente meno competitiva dell'azienda che apre ex novo, fino ad arrivare a differenze economiche di costo del lavoro dell'87%. Capite che quando ci sono sul mercato due aziende di cui l'80% del loro fatturato è costo del lavoro, e una delle due beneficia di un costo minore dell'87% la partita non ha gara". (Public Policy)

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LEP

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