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Call center, il governo (ri)pensa a un osservatorio permanente

call center 13 ottobre 2014

ROMA (Public Policy) - Il ministero del Lavoro "segue con molta attenzione il settore dei call center, per il quale è stato istituito uno specifico tavolo tecnico a cui partecipano oltre ai rappresentanti del governo anche le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali". E nell'ambito del predetto tavolo "è stata esaminata la possibilità di riattivare l'Osservatorio permanente al fine di dare risposte strutturali ad un settore caratterizzato da rapporti di lavoro precario, da un elevato numero di addetti e da una forte delocalizzazione, nonché al fine di valutare interventi normativi in grado di tutelare al meglio l'occupazione".

È quanto ha detto in commissione Lavoro alla Camera il sottosegretario Teresa Bellanova, in risposta a un'interrogazione di Luisa Albanella (Pd) in merito al licenziamento collettivo dei lavoratori del centro di Palermo della società Accenture. In relazione a tale società, il sottosegretario ha ribadito come "con decreto direttoriale dello scorso 17 giugno gli uffici del ministero del Lavoro abbiano provveduto "ad autorizzare la proroga per 12 mesi (dal 1° febbraio 2014 al 31 gennaio 2015) del trattamento di integrazione salariale conseguente alla stipula di un contratto di solidarietà".

Per Bellanova il "trattamento riguarda, in particolare, 236 unità lavorative su un organico aziendale complessivo pari a 940 unità". Mentre sull'espletamento "della eventuale fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo" sarà "necessariamente coinvolta la competente Regione siciliana".

LE TRATTATIVE SU 'ACCENTURE' A PALERMO Secondo quanto riportato dal sottosegretario il Mise "ha reso noto che lo scorso 22 settembre si è tenuto un incontro cui hanno preso parte i rappresentanti della Accenture outsourcing e della British Telecom, in qualità di committente, quelli della Regione siciliana, del Comune di Palermo, nonché le organizzazioni sindacali" e sono "tutt'ora in corso le trattative tra le due società volte a garantire il rilancio del call center di Palermo, oltre che il mantenimento dei livelli occupazionali, e che" si sta cercando "una soluzione condivisa".

Purtroppo, anche nell'ultimo incontro del 6 ottobre, si "è registrata una rigidità al momento non superabile" su "costo del lavoro e mantenimento delle sedi operative per un lungo periodo di tempo". Ma il ministero dello Sviluppo economico "si è immediatamente attivato al fine di ricercare già nei prossimi giorni possibili intese, che allontanino il rischio della mobilità per i lavoratori coinvolti". (Public Policy)

IAC

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