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Camera, approda oggi in aula la ratifica dell'accordo sul gasdotto Tap

gas 28 novembre 2013

ROMA (Public Policy) - Approda oggi in Aula alla Camera la ratifica dell'accordo tra l'Albania, la Grecia e l'Italia sul progetto del gasdotto "Trans adriatic pipeline" (Tap), già licenziato dall'Assemblea del Senato il 17 ottobre scorso. L'infrastruttura potrà essere utilizzata per trasportare gas naturale dai giacimenti dell'area del Caspio (a partire da quello di Shah Deniz in Azerbaigian) verso l'Europa passando attraverso la Grecia, l'Albania e l'Italia. Il gasdotto - si ricorda nella relazione tecnica del provvedimento - sarà lungo circa 800 km, di cui 105 km offshore nel Mar Adriatico e trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all'anno.

In futuro - si legge ancora - "si prevede un ulteriore incremento (realizzabile senza dover sostituire o posare nuovi tubi) di 10 miliardi di metri cubi/anno". Il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti - quando il ddl era ancora al Senato - aveva assicurato: il Governo "vigilerà" in Puglia "sulle caratteristiche del progetto e il suo impatto ambientale". L'accordo è stato sottoscritto dai tre Paesi ad Atene il 13 febbraio 2013.

DI COSA STIAMO PARLANDO

Il gasdotto Tap connetterà Italia e Grecia attraverso l'Albania, permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso, del Mar Caspio e, potenzialmente, del Medio Oriente. Gli azionisti del progetto sono la norvegese Statoil (20%), l'inglese Bp (20%) l'azera Socar (20%), la belga Fluxys (16%), la francese Total (10%), la svizzera Axpo Holding (5%) e la tedesca Eon-Rhurgas (9%).

LE PAROLE DI DE VINCENTI (MISE)

"Il Governo prevede nel lungo periodo una ripresa della domanda di energia. La Sen (Strategia energetica nazionale; Ndr) individua due driver fondamentali: le fonti rinnovabili e tra le fonti fossili il gas, quella che ha le minori emissioni in termini di Co2. Ed è questa la strada che prenderemo". Lo dice in aula alla Camera il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti.

"Il Tap - aggiunge - diventa fondamentale perchè aumenterà la concorrenzialità del mercato, verso il mercato unico europeo; inoltre garantirà pluralità e sicurezza delle fonti di approvvigionamento. Fare il gasdotto significa aprire il corridoio sud, differenziando fonti e rotte". "Il gas entra in Italia, in Italia avrà i suoi consumatori e al di là di questo avrà nel mercato italiano il primo riferimento. Ma il mercato italiano dev'essere strettamente interconnesso con il mercato unico europeo. Il gas va in Europa e l'Italia fa parte dell'Europa", dice ancora il sottosegretario del Mise.

"La procedura di Via (Valutazione d'impatto ambientale; Ndr) rispetta normative italiane e comunitarie e non è in alcun modo condizionata dalla ratifica dell'accordo. - dice ancora De Vincenti - La Via tocca il problema di come si realizza l'opera sul territorio italiano. Il Governo ha comunque valutato positivamente l'iniziativa della Regione Puglia (consultazione pubblica; Ndr)". (Public Policy)

SOR-GAV

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