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CAMERA, GRUPPI TEMATICI E ASSEMBLEE: COSÌ I 5STELLE PREPARANO LE LEGGI /FOCUS

26 marzo 2013

Camera - informativa del Governo sul Consiglio Europeo

IL PRIMO DDL: ABOLIRE I RIMBORSI ELETTORALI
(Public Policy) - Roma, 26 mar - "Sono in preparazione".
Parlando con Public Policy, un esponente del Movimento 5
stelle riferisce delle proposte di legge che il partito
presenterà presto alla Camera. "Il primo ad essere
presentato - spiega - sarà il ddl per l'abolizione del
finanziamento pubblico ai partiti".

Nei giorni scorsi si è detto che il Movimento 5 stelle è
stato l'unico partito a non aver ancora presentato nessuna
proposta di legge in Parlamento (le altre forze politiche
solo il primo giorno di questa XVII legislatura ne avevano
depositate 551). Colpa, avevano risposto i 5stelle,
dell'iniziale mancanza di spazi dove incontrarsi, ma anche
dei tempi prolungati necessari a selezionare gli assistenti
parlamentari che affiancheranno i neoeletti nella stesura
dei ddl.

Ma ora il gruppo alla Camera è a lavoro e si sta
organizzando secondo modalità proprie (un calendario ancora
non c'è, si decide giorno per giorno). Allo studio ci sono,
oltre alla proposta di legge sull'abolizione dei rimborsi
elettorali, anche un ddl anticorruzione e uno sul conflitto
d'interessi "generalizzato", così spiega la fonte, "perché
non riguarderà solo chi possiede tv e giornali".

COME LAVORANO I DEPUTATI 5 STELLE
Oltre ai lavori in programma in Aula a Montecitorio, ogni
mattina (da una settimana) alcuni deputati M5s si incontrano
per portare avanti i lavori parlamentari, ma sempre a porte
chiuse. Si riuniscono nei loro uffici, divisi in cinque
gruppi composti dai 10 ai 20 deputati (almeno per il
momento, ma aumenteranno) e portano avanti compiti diversi:
bilancio e finanza; colloqui e assunzioni; comunicazione;
assegnazione commissioni permanenti; proposte di legge
popolari.

Ma usano anche incontrarsi
collegialmente, come è successo ieri sera, al termine dei
lavori parlamentari e come ripeteranno stasera, alla sala
del Mappamondo a Montecitorio. Lo conferma l'esponente dei
5s che spiega le modalità con cui i parlamentari del gruppo
alla Camera decidono quali inziative legislative avviare e
in che termini: "Ne parliamo tutti insieme. Nell'incontro di
ieri a Montecitorio abbiamo parlato anche del ddl
anticorruzione. È un lavoro collegiale, non c'è una persona
che decide per tutti".

ALLA RICERCA DI ASSISTENTI PARLAMENTARI
Per la stesura delle proposte di legge i neo eletti
"verranno affiancati - prosegue la fonte - da alcuni
assistenti parlamentari, in modo da rendere più semplice il
lavoro". Al momento sono una decina le persone assunte dal
gruppo M5s alla Camera. "Queste persone non partecipano né
ai gruppi di lavoro né alle assemblee collettive, aiutano i
deputati dall'esterno. Non partecipano alla discussione
della linea politica", conclude l'esponente 5 stelle.

I colloqui per assumere gli assistenti parlamentari quindi
proseguono. Si è svolta oggi in tarda mattinata negli uffici
del gruppo (al quarto piano del palazzo dei Gruppi a
Montecitorio) una riunione per vagliare i curriculum. Sono
20mila quelli arrivati con la campagna "Il Parlamento pulito
inizia da qui", lanciata dal leader M5s, Beppe Grillo, sul
suo blog.

Ma c'è anche la questione
degli elenchi A e B, indicati nella delibera della
presidenza della Camera del 21 dicembre 2012 che obbliga i
gruppi parlamentari ad assumere una parte del proprio
personale tra i nominativi presenti nelle liste. Di questi i deputati
non hanno né il curriculum né i contatti telefonici.

Le due liste comprendono circa 500 nomi, dai quali il
gruppo deve assumere 17 collaboratori per l'allegato A e una
trentina per l'allegato B. Se il gruppo, come è intenzionato
a fare il M5s alla Camera, non dovesse scegliere nessuno
dalle liste "bloccate" sarebbe comunque tenuto a rinunciare
per ogni assistente non assunto a una quota del contributo
previsto per il gruppo pari a 65mila euro l'anno.

QUATTRO UFFICI TECNICO-AMMINISTRATIVI
Nel frattempo il gruppo M5s alla Camera sta costituendo
degli uffici formati da personale tecnico-amministrativo
(quindi esterni al movimento), con il compito di supportare
il lavoro dei deputati. Sono quattro: una segreteria
generale, un ufficio legislativo, uno dedicato alla
comunicazione e uno per l'amministrazione. (Public Policy)

SOR

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