Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

CAMERA, QUESTION TIME: LA PRIMA VOLTA DEL GOVERNO LETTA

CAMERA, QUESTION TIME: LA PRIMA VOLTA DEL GOVERNO LETTA 08 maggio 2013

CAMERA, QUESTION TIME: LA PRIMA VOLTA DEL GOVERNO LETTA

Foto - La presse

EDILIZIA, CANCELLIERI: SI CONTEMPERINO INTERESSI AMBIENTALI CON SOCIALI
L'INTERROGAZIONE DEL CENTRO DEMOCRATICO SULL'ABUSIVISMO IN CAMPANIA

(Public Policy) - Roma, 8 mag - "Qualsiasi intervento
normativo non può prescindere dalla sinergia e preliminare
attività di valutazione da parte di tutte le componenti
istituzionali e al danno effettivamente arrecato al
territorio e all'ambiente".

Così la ministra della Giustizia
Anna Maria Cancellieri, rispondendo in Aula alla Camera
all'interrogazione del Centro democratico, esposta da
Aniello Formisano che chiedeva di sanare l'abusivismo
edilizio per situazioni sociali di necessità in Campania.

Il fenomeno dell'abuso edilizio, spiega Cancellieri, deve
trovare un bilanciamento tra "diversi valori costituzionali,
l'equilibrata programmazione del territorio e il rispetto
del patrimonio ambientale". Continua Cancellieri che
l'impianto normativo attuale "non esclude che il giudice
revochi l'ordine di demolizione ai fini di utilità sociale".

LAVORO, GIOVANNINI: STIAMO RIPENSANDO I CRITERI PER LA CIG IN DEROGA
ASPI, PRIMO PASSO VERSO UNIVERSALIZZAZIONE AMMORTIZZATORI SOCIALI

(Public Policy) - Roma, 8 mag - "Ho già attivato le
opportune iniziative volte a ridefinire gli attuali criteri
di concessione". Questa la risposta del ministro del Lavoro
Giovannini nell'Aula di Montecitorio rispondendo
all'interrogazione di Massimiliano Fedriga, Lega Nord, sul
finanziamento della Cassa integrazione in deroga.

Giovannini precisa che sono già in corso "verifiche
tecniche per reperire risorse necessarie" perché sono
"insufficienti", se confrontati alla spesa sostenuta nel
2012 e dalle esigenze manifestate dalle Regioni. Su alcune
ipotesi si sta già lavorando, tranquillizza il ministro.

Rispondendo all'interrogazione del Pd, promossa da Teresa
Bellanova sullo stesso tema, Giovannini risponde che ci
saranno "interventi immediati e necessari per fronteggiare
l'emergenza sociale".

Poi vira sul riordino degli ammortizzatori sociali, già
introdotto dalla riforma del mercato del lavoro targata
Fornero, attraverso l'Aspi, ricorda il ministro, "strumento
generalizzato di intervento", superando il sistema attuale
che definisce "non organico e poco efficace", con misure
"sbilanciate e inique".

ESODATI, GIOVANNINI: RISOLUZIONE MIA PERSONALE PRIORITÀ
"PREFERISCO PARLARE DI SALVAGUARDATI E NON DI ESODATI"

(Public Policy) - Roma, 8 mag - "È la prima priorità alla
quale ho dedicato attenzione e a brevissimo avremo risposte
più certe". Così il ministro dell'Economia nell'aula di
Montecitorio rispondendo a un'interrogazione di Sel sugli
esodati, esposta da Michele Ragosta.

"Chiediamo che il Governo nella sua interezza venga a
riferire in Aula per ripristinare i diritti delle persone
che ora si ritrovano senza pensione" replica Ragosta, che
accusa il ministro di "leggerezza" nell'affrontare il
problema.

Giovannini chiarisce il tema e fa dei distinguo all'interno
della categoria di coloro che vengono comunemente definiti
esodati. Ci sono lavoratori "esodati", che "sono coloro che
risultano espulsi dal sistema produttivo e che necessitano
di misure di salvaguardia per arrivare alla pensione,
generalmente 24-48 mesi", lavoratori "bloccati, coinvolti in
processi di ristrutturazione aziendale ma che non sono
espulsi dal mercato del lavoro, e sono lavoratori a tutti
gli effetti" e poi ci sono gli "esodati all'entrata in
vigore della riforma pensionistica" il cui esodo è
"collegato" alle scelte delle imprese e non alle norme
pensionistiche. Conclude Giovannini che per queste
distinzioni, "ritengo più esatto parlare di lavoratori
salvaguardati o da salvaguardare".

LAVORO, GIOVANNINI: INPS OGGI PUBBLICA I DATI DELL'ATTUAZIONE DECRETI ESODATI
(Public Policy) - Roma, 8 mag - "Entro oggi ho dato
disposizione all'Inps di pubblicare sul sito i dati
dell'attuazione dei primi decreti per la salvaguardia degli
esodati". Risponde così il ministro del Lavoro Enrico
Giovannini, in Aula a Montecitorio, alla domanda posta da
Gessica Rostellato deputata del M5s: "Quanti sono gli
esodati non salvaguardati?".

"In questi ultimi mesi - aggiunge Giovannini - abbiamo
visto susseguirsi dati discordanti su quanti sono gli
esodati. Questo per due motivi: la difficoltà di individuare
i soggetti e la complessità del fenomeno. Ma c'è anche
un'altra problematica: è molto difficile accedere a tutti
gli accordi regionali che sono stati fatti tra azienda e
lavoratore; questi infatti non devono essere comunicati
all'Amministrazione pubblica".

"Di fronte a queste problematiche - continua - cercheremo
di fare il possibile per risolvere la questione. Comunque -
precisa - il terzo decreto di salvaguardia del 2013 non ha
ancora completato il suo iter di approvazione visto che è al
vaglio della Corte dei conti".

LAVORO, GIOVANNINI: GOVERNO IMPEGNATO A PROMUOVERE L'OCCUPAZIONE GIOVANILE
QUESTION TIME, LA RISPOSTA AL PDL SULLE INIZIATIVE DELL'ESECUTIVO

(Public Policy) - Roma, 8 mag - Il Pdl ha interrogato il
ministro del Lavoro sulle iniziative per favorire
l'occupazione giovanile. Il deputato Simone Baldelli, che ha
esordito ricordando le vittime del tragico incidente di
Genova, ha sottolineato l'importanza di "trovare meccanismi
per superare i freni che hanno inibito l'assunzione dei
giovani a tempo determinato e a tempo indeterminato".

Il deputato propone di lavorare sulle normative per permettere
il superamento di freni e paletti, diminuire il costo del
lavoro per chi assume i giovani, e favorire la flessibilità
per le imprese.

Il ministro Enrico Giovannini ha risposto sottolineando la
"centralità del lavoro giovanile nell'agenda politica del
governo". Secondo i dati Istat, l'impatto della crisi
sull'occupazione giovanile è stato forte, ma, precisa il
ministro, le riforme del quadro normativo non sono
sufficienti se l'economia reale non riprende in modo
stabile.

Il Governo intende rafforzare l'istituto
dell'apprendistato, che già a legislazione vigente sta dando
buoni risultati, sulla defiscalizzazione, e
sull'individuazione del quadro regolatorio, sui servizi per
l'impiego. A tale proposito, il ministro annuncia che il
Governo sta lavorando a una nuova delega, visto che la
precedente è scaduta.

"Lavorare - ha concluso il ministro - per promuovere
l'occupazione giovanile è fondamentale per il capitale
umano" e per rispondere non solo ai disoccupati ma anche ai
tanti inoccupati e scoraggiati e i neet (not in education,
employment or training), che sono più di 2 milioni.

PENSIONI D'ORO, MELONI: TROPPA INGIUSTIZIA
MINISTRO GIOVANNINI: I DIRITTI ACQUISITI NON SI POSSONO TOCCARE

(Public Policy) - Roma, 8 mag - "Pensioni surreali da 90
mila euro al mese, altre da 40 mila al mese. Chi colleziona
2 o 3 pensioni, e chi ne riceve una soltanto dopo un giorno
di contributi". Il capogruppo di Fratelli d'Italia Giorgia
Meloni interviene in question time alla Camera chiedendo al
ministro del Lavoro Enrico Giovannini di sapere come il
Governo intenda bloccare le pensioni d'oro.

Il ministro precisa che il sistema di tipo contributivo
attenuerà il fenomeno fino a eliminarlo. Ma a rendere
complicata uno stop definitivo alle pensioni d'oro è
tuttavia la loro legittimità costituzionale.

"È tuttavia intenzione del Governo - ha concluso Giovannini
- verificare come l'equità e la solidarietà possano
coniugarsi con il quadro costituzionale al fine di
attenuare il divario".

SAF-SOR-LAP

© Riproduzione riservata