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CAMERA, REGIME DI 'PROROGATIO' DEL GOVERNO CREA DIFFICOLTÀ INEDITE /FOCUS

DEBITI PA, COSA PENSANO GLI ENTI LOCALI DEL DECRETO 09 aprile 2013

Camera - informativa del Governo sul Consiglio Europeo

(Public Policy) - Roma, 9 apr - Il regime di 'prorogatio'
del Governo, nella pienezza dei poteri delle nuove Camere,
seppur prive delle commissioni permanenti, comincia a creare
problemi e situazioni inedite. Se ne è avuta conferma oggi
in Conferenza dei capigruppo quando il ministro per i
Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, ha illustrato la
volontà del Governo di procedere domani in Consiglio dei
ministri al via libera del Def, del Piano Nazionale delle
Riforme e dell'allegato infrastrutture.

Sia il capogruppo del Pdl Renato Brunetta, sia il
capogruppo di Sel, Gennaro Migliore avrebbero manifestato
perplessità: un governo in prorogatio - questo è stato il
loro ragionamento - dovrebbe deliberare solo per gli affari
correnti, mentre questi sono provvedimenti straordinari.

Secondo quanto apprende Public Policy, ci sarebbero state
pressioni affinché il Governo illustrasse alle Camere i tre
provvedimenti prima dell'esame in Cdm. Ma i tempi non ci
sono: il Consiglio dei ministri deve deliberare il Def, il
Pnr e l'allegato infrastrutture entro il 10 aprile, e
trasmetterli alle istituzioni europee entro il 30.

La mediazione sarebbe arrivata dal presidente della
Commissione speciale, Giancarlo Giorgetti. Le tre misure
dovrebbero passare al vaglio della supercommissione
incaricata di preparare le risoluzioni attraverso cui la
Camera dà il via libera ai provvedimenti.

Il regime di prorogatio del Governo ha avuto un peso
specifico anche sull'istituto delle risoluzioni. "Che
succede nel caso in cui le risoluzioni bocciano il Def
presentato dal Governo? Il Governo viene sfiduciato. Ma già
lo è" argomentava un deputato del Pdl.

"Una situazione del genere in Italia è assolutamente
inedita", racconta un funzionario della Conferenza dei
capigruppo. La curiosità è che nessuna delle tre misure sono
state ancora assegnate alla supercommissione.

A questo punto sarà direttamente l'Aula a dare il via
libera. Secondo fonti parlmentari, lo stesso Giorgetti
avrebbe parlato della possibilità di far approvare al
Governo questo Def e il Piano nazionale delle Riforme,
lasciando poi al prossimo esecutivo le possibili
modifiche.(Public Policy)

SAF

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