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Scontro governo-Pd su succhi. Bocciata norma per più frutta

succhi 27 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - È andata in scena ieri, nella commissione Affari europei della Camera, una spaccatura netta tra il governo e il Pd. Motivo: un emendamento alla legge comunitaria che proponeva di aumentare dal 12 al 20% il contenuto minimo di frutta nelle bevande analcoliche prodotte e commercializzate in Italia. Come già martedì sera, anche mercoledì mattina il sottosegretario Sandro Gozi è tornato in commissione esprimendo, a nome del ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, il parere contrario sull'emendamento in questione, a firma del Pd della commissione Agricoltura. L'emendamento è stato bocciato ieri mattina e i deputati del Pd si sono scagliati contro il ministro chiedendosi se sia il ministro "delle multinazionali".

"Da oggi - hanno detto in una nota i capogruppo delle commissioni Agricoltura del Pd di Camera e Senato Nicodemo Oliverio e Roberto Ruta - le lobby delle bollicine potranno contare sul sostegno del ministro Martina. Vogliamo sapere dal nostro ministro delle Politiche agricole se il governo ha più a cuore le multinazionali che non il Made in Italy, fondato, come ben sa Martina, sulla qualità e sulla tutela dei nostri prodotti". "Purtroppo - spiegano Oliverio e Ruta - il parere contrario del governo alla quota minima obbligatoria di frutta nelle bevande analcoliche è una posizione grave, che non rispetta nemmeno il parere espresso dalla competente Commissione Agricoltura della camera. Dal ministro ci saremmo aspettati una difesa risoluta del nostro comparto agricolo, dei nostri produttori di frutta e della salute dei nostri figli".

"Facciamo presente - affermano ancora Oliverio e Ruta - che non vogliamo pagare nessun pedaggio alle lobby e, in linea con l'inversione di marcia voluta e impressa dal premier Renzi vogliamo che l'Unione Europea sia una unione di popoli, non un terreno permeabile alle lobby e ai potenti di turno". "Anche in vista del grande appuntamento espositivo di Milano 2015 è necessario superare i tanti problemi irrisolti ereditati dal passato. Al centro dell'Expo c'è il tema del diritto a un'alimentazione sana e di qualità per tutto il pianeta. Come intendiamo prepararci se non esprimendo la nostra ricchezza alimentare e produttiva, valorizzando sempre l'esperienza magica del Made in Italy autentico, fondato sulla qualità e sullo stile del 'saper fare' italiano?" concludono i parlamentari dem.

"È singolare - hanno commentato in un'altra nota Michele Anzaldi e Stefania Covello, deputati Pd - l'atteggiamento che il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, sta tenendo sulla quota minima di frutta che deve essere presente nei succhi di frutta. Governo e parlamento rispettino il parere espresso dalla competente commissione Agricoltura". "Martina - si sono inoltre chiesti Anzaldi e Federico Gelli e Giovanni Burtone della commissione Affari Sociali - è il ministro delle Politiche agricole o delle multinazionali?". (Public Policy)

RED

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