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La proposta Boccia sull'8xmille va avanti (rapidamente)

boccia 14 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Blindare i fondi dell'8 per mille lasciati allo Stato per evitare che siamo usati come copertura finanziaria dei provvedimenti. Questa la proposta di legge presentata dal presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia (nella foto) e sottoscritta da tutti i partiti, che, secondo quanto si apprende, potrebbe subire un'accelerazione nell'esame.

La proposta di legge dispone una modifica all'articolo 17 della legge di contabilità e finanza pubblica, che disciplina le modalità di copertura finanziaria delle leggi, introducendo il divieto di utilizzo della quota dell'otto per mille dell'Irpef devoluta alla diretta gestione statale per la copertura finanziaria delle leggi.

Nel dossier del servizio studi della Camera sulla proposta di legge di Boccia "si evidenzia che la proposta in esame interviene in merito ad un ordine di criticità più volte emerse nell'esperienza applicativa della legge n. 222 del 1985, derivanti dalla riduzione delle risorse destinate dai contribuenti all'otto per mille Irpef di diretta gestione statale, spesso utilizzate per diverse finalità, attinenti prevalentemente la copertura finanziaria di provvedimenti legislativi ovvero il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica".

"In ordine a tale questione - si legge ancora nel dossier Camera che accompagna la pdl - va rilevato come, rispetto a quanto teoricamente spettante allo Stato, sulla base delle scelte dei contribuenti, lo stanziamento dell'otto per mille dell'Irpef di pertinenza statale che viene iscritto nel bilancio dello Stato - ed annualmente messo a riparto con apposito Dpcm - sia risultato, ad iniziare dal 2004, decurtato in ragione di diversi interventi normativi che hanno ridotto la corrispondente autorizzazione di spesa, destinando le risorse ad altre finalità".(Public Policy)

VIC

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