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Camera, in Affari costituzionali votato testo base Italicum - LA GIORNATA

m5s 30 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) -

19,15 - "Le preferenze sono costituzionali, soprattutto se rispettano la preferenza di genere. Una cosa la so: non possiamo presentarci agli italiani nuovamente con le liste bloccate. Le leggi elettorali si fanno per il luogo e per il tempo: questo tempo è fatto per restituire ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri parlamentari". Lo dice in aula alla Camera la deputata Pd Rosy Bindi, durante la discussione generale sull'Italicum.

18,11 - Dimissioni della presidente Laura Boldrini? "Ne abbiamo discusso in assemblea, ci riserviamo di continuare a discutere della possibilità di chiederle". Lo dice la deputata 5 stelle Loredana Lupo, in conferenza stampa a Montecitorio.

18,04 - "Mi sono giunte voci sulle mie dimissioni, ma non sono vere. Ho sempre dimostrato di essere imparziale, quelli che ho espulso dall'Aula sono per la maggior parte del mio gruppo. Non posso dire lo stesso rispetto a quello che ha fatto ieri la presidente Laura Boldrini". Lo dice il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S), in conferenza stampa alla Camera, rispondendo in merito alle voci circolate nelle ultime ore sulle sue possibili dimissioni.

17,53 - "Andremo di fronte alla Corte costituzionale per far annullare gli atti delle votazioni di questa mattina" che si sono svolte in commissione Affari Costituzionali alla Camera in merito alla legge elettorale. Lo dice il deputato M5s Danilo Toninelli durante una conferenza stampa alla Camera.

17,42 - "Confermo che domani Beppe Grillo sarà a Roma". Lo riferisce il capo della comunicazione M5s alla Camera, Nicola Biondo, durante una conferenza stampa a Montecitorio. "A parte il significato politico, nella visita di Grillo - aggiunge - c'è anche un significato simbolico: Grillo vuole stare vicino ai deputati 5 stelle".

16,44 - "La legge elettorale, migliorata su alcuni aspetti essenziali come le liste bloccate e la rappresentanza di genere, va portata a termine attraverso il protagonismo del Parlamento, Una legge elettorale che bilanci rappresentanza e promozione della governabilità, la trasformazione del Senato e il riordino del Titolo V della Costituzione sono condizioni necessarie per una svolta nel funzionamento della nostra democrazia, per ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni democratiche". Lo scrive su Facebook l'ex viceministro dell'Economia, esponente della minoranza Pd, Stefano Fassina.

16,30 - "Chi non è buono per il re non è buono nemmeno per la regina, quindi chi non entra in Parlamento perché non supera lo 'spezzatino' del 4,5% allora non può nemmeno essere conteggiato nei numeri della coalizione". Con l'attuale testo base, infatti, "un partito che ha ottenuto il 20% dei voti può conquistare il massimo dei seggi, nonostante i partiti in coalizione con lui non superino la soglia di sbarramento". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato e relatore di minoranza Ignazio La Russa (FdI), intervenendo durante la discussione generale alla legge elettorale.

16,15 - "Quella di oggi è materia parlamentare e non del Governo. Questa è la legge massima che un Parlamento si dà per esprimere la democrazia". L'Italicum, così come verrà modificato dalle Camera, "sia uno strumento di maggiore democrazia e non lo strumento di una sola maggioranza". Lo dice in Aula alla Camera la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Sesa Amici, all'inizio della discussione generale alla legge elettorale.

16,13 - Sono state presentate in Aula alla Camera alcune pregiudiziali di incostituzionalità alla legge elettorale: a presentarle Sel, Per l'Italia, M5s e FdI. Le questioni pregiudiziali saranno discusse e votate dall'Assemblea di Montecitorio prima dell'inizio dell'esame degli emendamenti. Lo riferisce in Aula alla Camera il presidente di turno Simone Baldelli.

14,49 - "Noi siamo oggi in aula con un testo che sui giornali è già stato cambiato. Abbiamo un testo con soglie e percentuali diverse da quelle raggiunte" in accordi fuori dal Parlamento. Lo dice in aula alla Camera uno dei due relatori di minoranza, Nazzareno Pilozzi (Sel). "Le soglie - dice ancora - non possono essere proprietà di chi non potrà essere nemmeno candidato: dobbiamo fare la discussione in commissione sulla legge elettorale che poi verrà presentata a questo Parlamento. Noi, ripeto, stiamo lavorando e discutendo di una legge che è diversa da quella che poi verrà ufficialmente presentata. Il Pd faccia lo sforzo di diventare un baluardo a difesa delle prerogative delle minoranze".

14,47 - La scadenza per la presentazione degli emendamenti, in Aula alla Camera, alla legge elettorale è stato fissato per oggi alle 19.

13,12 - L'ufficio di presidenza della Camera ha incaricato i due questori Gregorio Fontana e Paolo Fontanelli di preparare un'istruttoria su quello che è accaduto ieri sera in Aula alla Camera durante le votazioni (con 'ghigliottina') del decreto Imu-Bankitalia. È quanto viene riferito al termine della riunione. Il questore Stefano Dambruoso, accusato dai 5 stelle di aver dato uno schiaffo alla deputata Lorenza Lupo, non preparerà l'istruttoria. Durante la riunione, i deputati M5s presenti hanno lasciato l'ufficio di presidenza "in segno di protesta". Alle 13 l'assemblea della Camera ha ripreso i lavori per iniziare l'esame della legge elettorale.

12,48 - Inizia all'improvviso la votazione in commissione Affari costituzionali alla Camera del testo base della legge elettorale: grida e urla contro il presidente della commissione Francesco Paolo Sisto mentre mette ai voti il testo dell'Italicum. È il caos generale. I deputati M5s gridano: "Vergognati, vergognati". Sono questi alcuni dettagli contenuti nel video pubblicato sul canale youtube del gruppo M5s della Camera, girato durante le votazioni di questa mattina in I commissione.

12,39 - "La nostra sarà una forte protesta e utilizzeremo tutti i metodi democratici e di non violenza che ci sono permessi. L'unica violenza l'abbiamo vista ieri da Dambruoso (deputato Sc e questore anziano della Camera; Ndr)". Lo hanno detto i 5 stelle nella conferenza stampa di annuncio dell'impeachment nei confronti di Giorgio Napolitano, facendo riferimento alla bagarre di ieri in aula alla Camera.

11,59 - I deputati M5s sono riuniti al palazzo dei gruppi alla Camera per decidere se portare avanti azioni di protesta in Aula, alle 13, quando approderà il testo base della legge elettorale. È quanto si apprende da fonti del Movimento.

11,10 -  "Ieri sera mi sono seduto tra i 5 stelle cercando di capire la loro protesta e quando mi hanno spiegato che un parlamentare ha usato la violenza contro uno di loro (ieri sera in Aula; Ndr) non ho potuto che manifestare la mia vicinanza. Ma non si possono bloccare le istituzioni e la democrazia e quindi ho portato avanti il compito di presidente di commissione su un provvedimento urgente e ho comunicato che sarei andato avanti dissuaso dal loro comportamento". Quindi "come annunciato all'inizio della commissione ho messo in votazione il testo ed é stato votato il mandato. I numeri c'erano". Risponde così il presidente e relatore Francesco Paolo Sisto (FI) uscendo dalla commissione Affari costituzionali alla Camera dopo la bagarre in commissione sulla legge elettorale spiegando il perché ha messo in votazione il testo base dell'Italicum. Dall'altra parte i 5 stelle parlano di "blitz" in commissione da parte del presidente e "di assenza assoluta di democrazia".

10,50 - Spintoni, insulti e grida ("Siete dei fascisti"): in commissione Affari costituzionali è il caos assoluto. Dopo che la commissione ha votato all'improvviso il mandato al relatore, approvando il testo base della legge elettorale, i 5 stelle hanno bloccato le uscite della commissione. Dentro ci sono ancora alcuni deputati degli altri schieramenti. Il capogruppo Pd in commissione Emanuele Fiano, che ha provato a rientrare, è stato spintonato all'ingresso. Stessa cosa per altri deputati.

10,34 - Continua la bagarre in commissione Affari costituzionali. In massa i deputati 5 stelle sono entrati per bloccare i lavori. La commissione in fretta e furia ha votato il testo base della legge elettorale dando mandato al relatore. Una volta che i 5 stelle sono entrati in commissione, tutto è successo in pochi minuti. Il relatore e presidente Francesco Paolo Sisto ha messo in votazione il testo base dell'Italicum facendolo approvare dalla commissione. I 5 stelle hanno iniziato a urlare e si è scantonata la bagarre. Insulti e spintoni. Quasi tutti i deputati degli alti gruppi sono usciti e i 5 stelle con un cordone hanno bloccato l'accesso della commissione.

10,41 - Arrivano in massa i deputati M5s per assistere ai lavori della commissione Affari costituzionali alla Camera, ma al loro arrivo, i deputati sono stati bloccati dai commessi. Subito gli animi si sono accesi e i 5 stelle hanno iniziato a protestare. Il presidente Francesco Paolo Sisto, che si è affacciato all'ingresso della commissione, riferendo che i deputati non assegnati alla commissione potranno entrare "alle 10,29".

10,30 - La seduta della commissione Giustizia alla Camera è stata spostata all'Auletta dei gruppi per permettere il prosieguo dei lavori. I 5 stelle, infatti, continuano l'occupazione delle commissioni (anche dell'Affari costituzionali). Quindi per permettere lo svolgimento della seduta la presidenza della commissione Giustizia ha chiesto di poter svolgere la seduta in un'aula più grande. Nel frattempo altri deputati 5 stelle stanno entrando in I commissione per bloccare i lavori.

"Hanno chiuso le porte della commissione. Non era mai accaduto. [...] Uno dei nostri è stato chiuso dentro la commissione Giustizia". Lo scrive su Facebook il deputato M5s Riccardo Nuti, in merito all'occupazione di questa mattina della

I deputati M5s, infatti, anche questa mattina sono tornati a 'bloccare' i lavori delle commissioni. Dopo aver impedito ieri sera i lavori delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia (impegnate rispettivamente nell'esame della legge elettorale e del decreto Carceri) i parlamentari 5 stelle sono tornati questa mattina a Montecitorio per proseguire la protesta. La commissione Giustizia, convocata inizialmente per le 9 è stata posticipata alle 10. Per le 10,30, invece, è prevista la seduta della I commissione per l'esame dell'Italicum.

Nel frattempo, dopo i fatti di ieri sul dl Imu-Bankitalia  i senatori del M5s hanno chiesto di sospendere l'Aula di palazzo Madama per due ore (la convocazione era prevista per le 9,30) per riunirsi in Assemblea. Una riunione che avviene proprio poco dopo l'annuncio che il Movimento 5 stelle ha depositato la richiesta di impeachment al Presidente della Repubblica.

L'aula riprenderà quindi alle 11. Da quanto si apprende da fonti del Movimento, l'Assemblea dei senatori M5s serve proprio per fare il punto sui fatti della Camera di ieri, con la quasi rissa in Aula dopo l'approvazione del dl Imu-Bankitalia, e valutare in quale modo dare sostegno ai colleghi deputati a 5 stelle.  (Public Policy)

SOR-VIC-GAV

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