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CAMERA, TORNA IL VOTO PER ALZATA DI MANO, CLIMA POSITIVO

02 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 2 apr - Torna alla Camera dei
deputati il voto per alzata di mano. È successo oggi con la
votazione relativa alla risoluzione unitaria che approva la
relazione del Governo, con la nota di variazione al Def, il
documento di economia.

Il presidente della Camera Laura Boldrini, dopo aver
ricordato la figura di Ugo Vetere, ha aperto la votazione
sulla risoluzione per alzata di mano. Sono gli articoli 51 e
52 del Regolamento della Camera a dettare le modalità di
votazione in Aula e nelle commissioni.

In particolare, l'art. 51 che recita "salve le votazioni
riguardanti persone, che si effettuano a scrutinio segreto,
l'Assemblea e le Commissioni votano normalmente per alzata
di mano, a meno che sia richiesta la votazione nominale o,
nei casi consentiti dall'articolo 49 e limitatamente
all'Assemblea, la votazione per scrutinio segreto. La
votazione nominale può essere richiesta in Assemblea da
venti deputati o da uno o più presidenti di Gruppi che,
separatamente o congiuntamente, risultino di almeno pari
consistenza numerica".

Il voto per alzata di mano dovrebbe essere dunque la prassi
in Aula. In realtà erano anni che non si procedeva in tal
modo.

"Nella scorsa legislatura - riferiscono fonti della Camera
- il voto per alzata di mano è avvenuto pochissime volte
massimo un paio, sempre su singoli articoli e non su
provvedimenti di questa rilevanza. Segno di un clima
positivo". (Public Policy)

SAF

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