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CAMERA, UFFICIO DI PRESIDENZA: TUTTI D'ACCORDO SU "RAPIDO" TAGLIO ALLE SPESE

22 marzo 2013

(Public Policy) Roma, 22 mar - Una rapida istruttoria sui
costi della Camera affidata ai questori per avviare i tagli
alle spese degli onorevoli e del funzionamento di
Montecitorio, da formalizzare in una riunione la settimana
prossima, dopo la nomina di un esponente della Lega che vada
a completare la composizione dell'Ufficio di presidenza.

Questa la decisione che è emersa durante la prima riunione
alla Camera della XVII legislatura tra presidente,
vicepresidenti, questori e segretari. Roberto Giachetti e
Marina Sereni del Pd, eletti vice presidenti della Camera,
hanno spiegato al termine della riunione: "È stata
un'occasione per conoscersi in cui, a partire dalle
considerazioni della presidente Boldrini, si è deciso di
contenere i costi della Camera". E su questo punto, hanno
sottolineato, "siamo stati tutti d'accordo nel volere un
lavoro collettivo di contenimento dei costi e non di singole
decisioni".

"Ai questori - spiegano - verrà affidata una rapida analisi
dei costi e, dopo l'integrazione dell'Ufficio di presidenza
con un esponente della Lega, ci sarà la prossima settimana
un'altra riunione in cui verrà dato un mandato formale ai
questori".

All'interno dell'Ufficio di
presidenza, rivelano fonti della Camera, tutti sono stati
concordi con la decisione di tagliare le spese ma con dei
distinguo: qualcuno ha chiesto tempo per valutare e per
coordinarsi anche con i colleghi del Senato.

Sembra comunque che la linea di austerity di Boldrini metta
tutti d'accordo. Anche il vicepresidente M5s Luigi Di Maio
si dice "d'accordo con la dichiarazione d'intenti che è
emersa durante la riunione. Ho detto alla presidenza che sui
tagli alle spese sono d'accordo. E sembra che su questo
punto ci sia un accordo di tutti. Io ho ribadito che
rinuncerò all'indennità di carica e poi valuterò su cosa
altro tagliare".

Per un mandato formale ai questori e quindi una "rapida
istruttoria" che avvii i tagli ai costi di Montecitorio, si
dovrà attendere che una nuova seduta in Aula elegga
(probabilmente martedì) un componente della Lega Nord
nell'ufficio di presidenza. Nessuno del Carroccio infatti è
stato eletto ieri tra vicepresidenti, questori e segretari
ma il regolamento prevede che tutte le forze debbano essere
rappresentate.

Si era anche paventato ieri che il Pdl non si presentasse
alla riunione di oggi dell'Ufficio di presidenza proprio per
protesta per la mancata elezione di un esponente leghista.
Ma la decisione sembra essere rientrata. "All'ufficio di
presidenza - ha detto Giachetti - era presente Gregorio
Fontana del Pdl (eletto questore; Ndr) quindi anche la
questione con il Pdl si è risolta". Era peró assente il
vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl) che poco
dopo la fine dell'Ufficio di presidenza ha preso parte alla
riunione dei capigruppo. (Public Policy)

VIC

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