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CAMERA, VENDOLA: INVECE CHE DI ANTROPOLOGIA LA POLITICA SI OCCUPI DELLA CRISI

15 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 15 mar - "La nostra è una conferenza
stampa eccentrica e paradossale, perchè nelle aule va in
scena l'avvitamento del sistema politico italiano, la
frammentazione che fotografa la difficile composizione di
equilibri politico-istituzionali e tutti noi ci
interroghiamo sul metodo per sbrogliare la matassa.

Nei capannelli del Transatlantico, l'oggetto del dibattere è lo
studio della reciproca antropologia, una sorta di
improvvisata fenomenologia dell'ignoto; noi pensiamo invece
a come fare per trarre il Paese fuori da questo pantano". Lo
dice durante una conferenza stampa alla Camera il leader Sel
Nichi Vendola.

"Dobbiamo metterci - aggiunge il presidente della Regione
Puglia - tutti di fronte ai problemi del Paese, con
pedanteria, la crisi sociale dev'essere l'oggetto sul quale
dobbiamo impegnare la politica, vi è un peggioramento in
corso che si può apprezzare empiricamente, non mi era mai
accaduto, ne ho la percezione di mese in mese".

"A maggio - continua Vendola - non sappiamo più se ci sono
le risorse per la cassa integrazione in deroga, mezzo
milione di persone rischia di diventare un esercito della
disoccupazione, non abbiamo idea delle partite che sono oggi
sul tappeto. Chi discute della cabala elettorale non sa che
ora stanno morendo le Pa strangolate dal Patto di stabilità.

Devono arrivare risposte ora - sottolinea Vendola - perchè i
Comuni stanno crepando ora. Poi possiamo discutere di
mercato del lavoro, ma queste cose sono qui ora, non hanno
nessuna possibilità di essere calendarizzate a dopo l'ora x
di non so quale evento catartico". (Public Policy)

GAV

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