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Si allarga il campo di applicazione del ddl Autonomi

lavoro 16 giugno 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Si allarga il campo di applicazione del ddl Autonomi. O meglio, governo e maggioranza sono a lavoro per una migliore definizione dell'ambito applicativo per chiarire che sono esclusi sono gli imprenditori e i lavoratori subordinati.

L'intenzione è quella di intervenire sull'articolo 1 del testo che stabilisce che le disposizioni del testo "si applicano ai rapporti di lavoro autonomo di cui al titolo III del libro quinto del codice civile".

E proprio questa specifica, riferita alle regole sul lavoro autonomo contenute nel Codice civile, secondo quanto apprende Public Policy, verrebbe cancellata. La volontà, appunto, è quella di chiarire che il campo di applicazione è la più ampia possibile, mentre il Codice civile fa riferimento principale ai contratti d'opera.

Tanto che nel testo potrebbe essere specificato che le norme si applicano a tutti coloro che svolgono lavoro prevalentemente proprio senza vincoli di subordinazione.

Un'altra modifica che potrebbe intervenire al Senato, è un'ulteriore allargamento del congedo parentale. Il ddl allarga il congedo alle donne lavoratrici autonome. Ora questa possibilità potrebbe essere estesa anche ai padri. (Public Policy)

@fraciaraffo

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