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Cannabis alla Camera, la legalizzazione vista da Antigone

cannabis 27 maggio 2016

ROMA (Public Policy) - "Valutiamo con estremo favore che si apra la discussione su queste proposte di legge. A favore della legalizzazione poniamo quattro argomenti: giuridici, etici, di salute ed economici".

"Il trend normativo è quello, ormai su scala europea e globale, e anche in seno all'Onu, con la guida degli Usa, finalmente si assiste a una forte inversione di tendenza e all'abbandono di politiche fortemente improntate alla repressione, che nel tempo non hanno prodotto i risultati sperati".

Lo ha detto Patrizio Gonnella, presidente dell'Associazione Antigone e della Coalizione italiana per i diritti e le libertà civili, nel corso di un'audizione nelle commissioni riunite Giustizia e Affari sociali alla Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in merito all'esame delle proposte di legge sulla legalizzazione della cannabis.

L'AMBITO GIURIDICO
Per Gonnella c'è la "necessità di rivedere il modello". Un diverso approccio "di tipo non punitivo sulle droghe sarebbe infatti visto bene anche dalla magistratura, si ridurrebbe il carico dei tribunali. Avremmo un effetto benefico per tutto il sistema, visto che il 35% della popolazione detenuta è dentro per aver violato la legge sulle droghe".

L'AMBITO ETICO
"Gli argomenti etici - ha continuato Gonnella, ricordando la figura di Marco Pannella - sono la libertà, l'autodeterminazione, e da genitore aggiungo quello dello stigma, ovvero evitare che il consumatore di giovane età (14-25 anni) venga gettato nelle mani delle forze dell'ordine o della magistratura, così roviniamo la vita a questi ragazzi".

L'AMBITO MEDICO
Per il presidente dell'Associazione Antigone bisogna puntare sui "consumi sicuri", consentiti "solo dalla legalizzazione".

Altrimenti resta tutto "nelle mani dei pusher, dell'illegalità. Se parlate con Asl e Sert vi diranno che roba terribile c'è in giro". Per non parlare del "consumo terapeutico, c'è un'ampia lettaratura scientifica in merito".

L'AMBITO ECONOMICO
Con la legalizzazione, ha concluso Gonnella, si aprirebbe "la possibilità, come in alcuni Stati Usa, di reivestire in prevenzione e politiche di accoglienza e riduzione del danno".

Oggi, in Italia, "alla luce di x mila detenuti tossicodipendenti, visto il costo della detenzione in Italia, spendiamo per loro in carcere un miliardo di euro l'anno, qualcosa meno. Risorse che potrebbero essere più saggiamente investite per affrontare realmente i problemi di questi ragazzi". (Public Policy) GAV

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