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Cosa ne pensa Cantone del dlgs Appalti ('va benino')

appalti 31 marzo 2016

di Francesco Ciaraffo

(Public Policy) - Il giudizio complessivo "è certamente positivo" anche perchè il provvedimento "è già molto più agile e snello rispetto al passato", ma non mancano i punti critici.

Il giudizio sul dlgs Appalti (e quindi sul nuovo Codice) è del presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, già espresso in audizione nelle commissioni congiunte Ambiente alla Camera e Lavori pubblici al Senato, e ora ribadito in un documento inviato alle stesse commissioni.

Una nota puntuale in cui il presidente dell'Anac analizza, articolo per articolo, il nuovo Codice.

Ecco tutte le osservazioni di Cantone:

- Art. 3 (Definizioni) e 180 (Partenariato pubblico-privato) L'art. 3 (definizioni), comma 1, lett. eee) fa riferimento alle sole "opere fredde"; manca qualsiasi riferimento alle concessioni e al partenariato istituzionale, presenti invece nel d.lgs. 163/2006 (cioè il vecchio Codice) all'art. 3, comma 15-ter.

All'art. 180 (partenariato pubblico-privato) vi è una definizione più precisa di partenariato che considera anche le "opere calde". La presenza di due definizioni, peraltro non del tutto coincidenti, per lo stesso oggetto potrebbe ingenerare rischi interpretativi; sarebbe, quindi, forse opportuno utilizzare anche nell'art.3 la definizione contenuta nel citato art. 180.

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@fraciaraffo

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