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Carceri, Cancellieri: a breve pacchetto riforme del Governo

Carceri, Cancellieri: a breve pacchetto riforme del Governo 04 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - "L'emergenza carceraria è una priorità assoluta ed è senz'altro necessario agire sugli ingressi e le uscite dal carcere, potenziando le misure alternative alla detenzione e le sanzioni non detentive". Per questo, a breve, sarà presentato "un pacchetto di provvedimenti sulla giustizia" per affrontare "le disfunzioni del sistema, sia nel settore civile che nel settore penale". Lo dice il ministro alla Giustizia Annamaria Cancellieri, intevenuta stamattina nell'ambito del convegno "La clemenza necessaria. Amnistia, indulto e riforma della giustizia", svolto a Palazzo Giustiniani.

Cancellieri aggiunge che nel processo penale si agirà "sui cosiddetti flussi d'entrata, introducendo meccanismi di deflazione dl carico giudiziario". Inoltre, bisognerà "sfruttare quanto più possibile il momento dell'udienza preliminare". Altri punti della riforma sono "il rafforzamento delle garanzie dell'imputato in custodia cautela e una disciplina della prova dichiarativa", oltre a una "calibrata revisione del meccanismo delle impugnazioni". Sul carcere si agirà, per Cancellieri, su un "duplice livello, legislativo e amministrativo". Infatti sono previste "misure alternative alla detenzione" e per il sovraffollamento sono proposti sia il rafforzamento "dell'istituto dell'esecuzione della pena presso il domicilio" che quello "dell'espulsione per detenuti stranieri. Nel pacchetto di proposte ci sono altre due misure fondamentali, - continua il Guardasigilli - vogliamo istituire la figura del Garante nazionale dei detenuti, come figura indipendente, e la disciplina di un procedimento camerale con partecipazioni delle parti",ovvero quella amministrativa e quella dei detenuti.

In merito alla riforma amministrativa del sistema, Cancellieri ricorda come l'intervento si sia mosso lungo tre direttrici, relative al "nuovo intervento legislativo di rango primario, l'adozione di un modello di esecuzione penale intramuraria e la prosecuzione dell'azione di recupero, riconversione e ampliamento del patrimonio penitenziario. E fin qui arriva la responsabilità diretta del Governo, cui spetta l'indirizzo politico-amministrativo", dice ancora il ministro.

In merito ad amnistia e indulto "nessuno vuole ripetere l'esperienza del 2006 - conclude Cancellieri - ma la riduzione dei detenuti tramite indulto di 20 mila unità servirebbe a riportare il sistema in condizioni efficienti per consentire il decollo del nuovo modello di esecuzione penale che proponiamo". (Public Policy)

IAC

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