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Carceri, Cancellieri: amnistia incide solo con indulto

carceri 20 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - "Sappiamo che l'amnistia non incide in maniera significativa sui numeri dei penitenziari, essendo in questa chiave solo complementare ad un eventuale provvedimento di indulto capace di incidere effettivamente sulle dimensioni del sovraffolamento". Lo ha detto la ministra della Giustizia Annamaria Cancellieri questo pomeriggio davanti alla commissione Giustizia del Senato, nel corso di una informativa sulle iniziative del Governo per fronteggiare l'emergenza carceraria.

"L'amnistia - ha proseguito la ministra - sarebbe un provvedimento utile soprattutto per il funzionamento della macchina della giustizia, che essendo in questo periodo alle prese con la revisione delle circoscrizioni giudiziarie trarrebbe giovamento da un alleggerimento del carico dei procedimenti penali minori in corso di definizione". "Partendo dalla stima che conta i processi penali pendenti in Italia in circa 1 milione per quelli non destinati all'archiviazione in fase di indagine preliminare - ha detto Cancellieri davanti la commissione Giustizia - si può valutare che un provvedimento di amnistia per tutti i reati punibili con pene di tale massima fino a tre anni, determinerebbe un abbattimento delle pendenze effettive nell'ordine tra il 25% e il 30%, ovvero secondo le rilevazioni ministeriali tra i 266.720 e i 308.966 processi su un totale di 993.942".

Rientrano in questa proiezione, ha riferito Cancellieri "la quasi totalità dei giudizi penali dinanzi al giudice di pace, e una consistente percentuale di quelli in trattazione presso il giudice monocratico di primo grado. Assai più modesto L'impatto per i procedimenti dinanzi al tribunale in composizione collegiale. Ci sarebbe poi un effetto deflattivo anche nelle sezioni ordinare di corte d'appello e cassazione, ma minori sia in termini assoluti che percentuali". (Public Policy) NAF

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