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Carceri, M5s: in Calabria sovraffollamento al 161,3%. Media nazionale? 140%

CUSTODIA CAUTELARE, PDL IN AULA ALLA CAMERA IL 9 DICEMBRE 22 novembre 2013

ROMA - (Public Policy) - Fosse solo il sovraffollamento. Ratti, carenza di personale, cortili "insalubri", docce carenti, cibi di scarsa qualità, assenza di assistenza medica e di regolamenti interni, celle disastrate, biblioteche, lavanderie e palestre chiuse da tempo o non accessibili: la fotografia delle carceri calabresi che fa il Movimento 5 stelle in un'interrogazione presentata in commissione Giustizia alla Camera (primo firmatario Vittorio Ferraresi) è impietosa.

I NUMERI
Sono 13 gli istituti penitenziari in Calabria; a fronte di una capienza di 2481 posti, "sono rinchiusi - scrivono i 5 stelle - 2684 detenuti dei quali 345 sono stranieri; tra di essi 1330 sono imputati mentre i condannati definitivi sono 1353". Quelli usciti dall'entrata in vigore della legge Svuota carceri del 2010 fino al 30 settembre di quest'anno "risultano essere solo 344, dei quali 13 donne e 40 stranieri".

Tra le situazioni più critiche c'è quella della "casa circondariale di Catanzaro Siano 'Ugo Caridi' dove, a fronte di una capienza regolamentare di 354 posti, vi sono ristretti 590 detenuti, 330 dei quali appartenenti al circuito dell'alta sicurezza". Sull'aumento "ingiustificato" della capienza del carcere di Catanzaro da 354 a 617, disposto dal dap del ministero della Giustizia "senza che siano intervenuti mutamenti strutturali di rilievo", si sono interessati "sia i radicali calabresi che il Sindacato autonomo della polizia penitenziaria". Anche il carcere di Paola, riporta l'interrogazione, soffre di un sovraffollamento eccessivo con 247 detenuti a fronte dei 161 posti disponibili.

In totale risulta infatti "che i posti disponibili negli istituti calabresi siano 1789 e non, come indicato dal dipartimento, 2481 - continuano i 5 stelle - cosa che porta la percentuale di sovraffollamento al 161,3%, attestato che il valore nazionale è del 140%". Nelle carceri di Vibo Valentia, Castrovillari, Locri, Paola, Catanzaro, Locri, Palmi, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Rossano la situazione non permette inoltre ai detenuti, secondo quanto riportato nell'interrogazione, "una quotidianità rispettosa della dignità umana".

LE CELLE
La situazione all'interno delle celle, secondo quanto riferisce il M5s, è gravissima. A Catanzaro, per esempio, sono state applicate "alle finestre delle celle delle schermature metalliche a maglie strette che impediscono di fare entrare all'interno delle stesse aria e luce naturale". Secondo gli interroganti, inoltre, nel carcere del capoluogo calabrese "le camere detentive destinate ad ospitare normalmente un detenuto sono sistematicamente occupate, per 20 ore al giorno, da tre reclusi", a Paola "da due".

E poi succede spesso che nelle celle "non sia assicurata la separazione dei condannati dagli imputati e - continua il M5s - non paiono esservi celle destinate ad ospitare detenuti non fumatori". Inoltre "la condizione dei materassini di gommapiuma su cui sono costretti a dormire i detenuti risulta essere pessima" e a Paola "vi è una illecita attività di controllo notturno del personale di polizia penitenziaria che deve accendere la luce interna alle celle, provocando il risveglio dei detenuti, a causa della inadeguatezza dell'impianto di illuminazione".

GLI STRANIERI
Per gli stranieri la situazione sembra essere "particolarmente disagiata", per mancanza di mediatori culturali e sussidi agli indigenti; inoltre, secondo quanto riportano i 5 stelle, "non vengono accordati colloqui telefonici" al cellulare per chi non può chiamare sui fissi. E ancora: molti non conoscono "la propria posizione processuale, in considerazione delle oggettive difficoltà linguistiche", e a chi vorrebbe essere espulso dall'Italia come pena alternativa al carcere, "per scontare pene inferiori ai due anni nel proprio Paese, non è stata fornita alcuna risposta". Di tutto questo il Movimento 5 stelle chiede conto al governo. In settimana si attende la risposta. (Public Policy)

IAC-GAV

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