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Dl Carceri, maggioranza divisa su modifica relatore per abbassare pena spaccio

cannabis 22 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Maggioranza (Pd e Ncd) divisa sull'emendamento del relatore al decreto Carceri - David Ermini - che chiede di abbassare da 5 a 3 anni la pena prevista per il reato di detenzione illecita di stupefacenti (il reato di piccolo spaccio di droga), in particolare per le lo spaccio di sostanze della Tabella I, come l'oppio e cannabis. La modifica - come riferiscono fonti interne al Pd - oggi sarà accantonata durante l'esame in commissione Giustizia alla Camera e al termine della seduta sarà convocata una riunione di maggioranza per cercare l'accordo.

Secondo i deputati di Ncd l'emendamento "svuota la legge Fini-Giovanardi" abbassando "ingiustificatamente e ulteriormente la pena per questi tipi di reato". L'emendamento, nel merito, divide pene e multe da applicare in base agli stupefacenti detenuti. Quindi per le droghe della Tabella I la detenzione massima applicabile è 3 anni, con multe da 2mila a 12mila euro. Per quelle della Tabella II, invece, rimangono le pene previste dal decreto: il carcere da uno a 5 anni e una sanzione da 3mila a 26mila euro.

Tra gli stupefacenti riportati nella Tabella I ci sono: oppio e derivati oppiacei (morfina, eroina, metadone, etc.); foglie di coca e derivati; preparati attivi della cannabis; amfetamina e derivati amfetaminici (ecstasy e designer drugs); allucinogeni (dietilammide dell'acido lisergico - Lsd mescalina, psilocibina, fenciclidina, ketamina, ecc.). Per quanto riguarda la Tabella II, invece, troviamo: medicinali a base di morfina e sostanze analgesiche oppiace; medicinali di origine vegetale a base di cannabis; barbiturici; benzodiazepine (diazepam, flunitrazepam, lorazepam, etc.). (Public Policy)

SOR

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