Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Orlando dà i numeri sui detenuti stranieri in Italia

orlando 10 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - "Nella maggior parte dei casi gli stranieri vengono condannati per reati di limitata entità, connessa alla loro condizione di marginalità e di esclusione dal contesto sociale. Rispetto agli italiani, accedono in misura più limitata ai benefici alternativi applicabili in caso di condanna a pene di modesta entità. Semplicemente spesso non ne sono a conoscenza". A dirlo è stato il ministro della Giustizia Andrea Orlando nel corso di un'audizione, davanti al comitato parlamentare Schengen, sui temi dell'immigrazione.

Il ministro ha fatto sapere che al 30 novembre di quest'anno i detenuti stranieri presenti nelle carceri italiane erano 17.635, il 32% del totale (l'anno scorso erano il 35%). Di questi un quinto provengono da Paesi Ue (soprattutto Romania), gli altri da Paesi extra Ue (soprattutto Marocco, Albania e Tunisia). Oltre 1.300 persone straniere detenute lo sono per reati legati all'immigrazione clandestina, i cosiddetti scafisti (di questi circa 100 sono italiani e circa 1200 sono stranieri).

Nel complesso la maggior parte dei detenuti non italiani lo sono per reati contro il patrimonio, stupefacenti e reati contro la persona. Rispetto ai detenuti stranieri di minore età Orlando ha spiegato che "il loro numero è in crescita nel corso degli anni", soprattutto dall'Est Europa e dal Nord Africa, detenuti in particolare per reati contro il patrimonio, come furto e rapina.(Public Policy)

NAF

© Riproduzione riservata