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CARCERI, ROSSODIVITA (RADICALI): DOPO CONDANNA CEDU LO STATO NON SIA RECIDIVO

08 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 8 gen - "Lo Stato vuole che un
condannato si rimetta in riga, vuole che non torni a
delinquere altrimenti si applicano appunto una serie di
aggravanti come la recidiva. Ora: la condanna Cedu impone
allo Stato italiano di chiudere questo capitolo del
sovraffollamento delle carceri. Mi auguro che l'Italia
faccia di tutto per evitare di tornare a violare la legge,
chiunque vinca le elezioni". Lo dice a Radio radicale
l'avvocato (e consigliere regionale nel Lazio, Lista
Bonino-Pannella) Giuseppe Rossodivita, uno dei legali che
patrocinavano il ricorso dei 7 detenuti.

"È una sentenza - aggiunge - che riguarda 7 detenuti e per
3 di questi si tratta di detenuti che hanno proposto il
ricorso nell'ambito di un'iniziativa assunta dal Comitato
radicale per la giustizia Piero Calamandrei. L'Italia ora ha
un anno di tempo per dar seguito a quanto dice la Corte, che
fa sapere anche che c'è un numero elevatissimo di ricorsi
(550 e in continuo aumento) provenienti dalle carceri
italiane e anche questo numero di ricorsi testimonia
dell'inadeguatezza strutturale del sistema italiano".
(Public Policy)

GAV

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