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CARCERI, SEVERINO: MISURE ALTERNATIVE AL CARCERE UN'OCCASIONE PERSA

Custodia cautelare, Rossomando (Pd): ddl non solo anti sovraffollamento 10 gennaio 2013



(Public Policy) - Roma, 10 gen - "Il mio avvilimento dopo la
sentenza della Corte di Strasburgo è dovuto a questo: sapere
di aver affrontato il problema di quelle persone e di non
averlo definitivamente risolto, perché occorre dell'altro
tempo. Il carcere deve essere l'extrema ratio. Questo
Parlamento aveva una grande chance e l'ha sprecata".

Parte dalla mancata approvazione al Senato del ddl sulle
misure alternative al carcere, il ministro della Giustizia
Paolo Severino, in un'intervista rilasciata al quotidiano
Avvenire. Severino tira le fila del suo mandato, tracciando
un bilancio degli interventi fatti dal Governo Monti, volti
ad "alleggerire la situazione in cui versano più di 65 mila
detenuti nel Paese".

"La nostra azione - spiega il ministro - si è articolata in
tre direzioni: oltre a rimodulare il piano per l'edilizia,
abbiamo varato il decreto 'Salva carceri', per incidere sia
sul fenomeno delle cosiddette 'porte girevoli', sia sulla
durata della pena in detenzione domiciliare". Prima della
fine della legislatura "mi sono impegnata affinché 16
milioni vadano interamente destinati al lavoro dei detenuti,
che abbassa notevolmente il rischio di recidiva". L'altra
iniziativa riguarda la prossima "inaugurazione del carcere
di Arghillà, circa 300 posti, in provincia di Reggio
Calabria".

Per quanto riguarda gli interventi di edilizia carceraria,
previsti dal Piano varato nel 2010, nonostante il taglio di
228 milioni di euro "il piano - ha detto il ministro - è
stato rimodulato per consegnare entro il 31 dicembre 2014
11.700 posti letto, ossia 2.273 in più rispetto al progetto
precedente: già nel 2012 sono stati consegnati 3.178 nuovi
posti, ai quali se ne aggiungeranno 2.382 entro giugno".
(Public Policy)

SOR

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