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CASA, CGIA: DAL 18 GIUGNO IN VIGORE LA RIFORMA DEL CONDOMINIO

RIFORMA DEL CONDOMINIO 28 maggio 2013

(Public Policy) - Roma, 28 mag - Dal 18 giugno entrerà in
vigore la riforma del condominio (legge 220/2012). Lo
ricorda l'Associazione artigiani piccole imprese Mestre, che
precisa come i 31 nuovi articoli andranno a regolare le
discipline di condominio, introducendo numerose novità in
materia di convocazioni e di registrazione del sito web
condominiale.

Sono state inoltre introdotte, continua la Cgia, numerose
disposizioni sull'ammodernamento della convivenza e delle
discipline che regolano e definiscono la convivenza tra
inquilini.

La riforma riguarda in particolar modo gli amministratori
condominiali, i quali, tra meno di un mese, saranno
obbligati a compilare il registro dell'anagrafe condominiale
nel quale annotare le generalità dei singoli proprietari e
dei titolari di diritti reali e di diritti personali di
godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza
o domicilio dei medesimi, nonché i dati catastali di
ciascuna unità immobiliare e ogni altra informazione
relativa alle condizioni di sicurezza della medesima.

L'amministratore avrà, inoltre, l'obbligo di attivarsi per
il recupero forzoso del credito verso i condomini morosi
entro 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio contabile nel
quale lo stesso è compreso, salvo essere dispensato dalla
maggioranza assembleare. Di seguito una breve sintesi dei
punti salienti.

PARTI COMUNI
Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle
singole unità immobiliari dell'edificio, parti quali quelle
delle facciate, i parcheggi, i sottotetti, gli impianti di
condizionamento, quelli per la ricezione tv, via radio o via
cavo.

ANIMALI DOMESTICI
Il regolamento condominiale non potrà più vietare di
possedere o detenere animali domestici. Per animali
domestici, il Parlamento ha inteso comprendere tutti gli
animali da compagnia, quindi anche criceti, furetti,
canarini, eccetera.

RISCALDAMENTO
Secondo quanto previsto dalla nuova legislazione, chi vuole
si potrà "staccare" dall'impianto centralizzato senza che
sia necessaria l'approvazione da parte dell'assemblea, a
patto però che si continui a pagare la manutenzione
straordinaria dell'impianto condominiale.

BARRIERE ARCHITETTONICHE
Affinché tutte le barriere architettoniche vengano
abbattute e perchè lo stabile possa esser messo a norma in
sicurezza, sarà sufficiente che in assemblea siano presenti
i condomini che rappresentano un terzo dei millesimi
complessivi. A questo punto, basterà la maggioranza per
decidere, ovvero il 50 per cento più uno dei
votanti-presenti.

DESTINAZIONE D'USO DEI LOCALI COMUNI
Per stabilire il cambio di destinazione d'uso basterà
l'approvazione dei quattro quinti dei condomini.

APPLICABILITÀ
La normativa diventa a tutti gli effetti applicabile anche
ai complessi immobiliari composti da unità unifamiliari
(condominio "orizzontale") e ai supercondomini. (Public
Policy)

SPE

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