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"Controlliamo gli estremisti, quindi anche CasaPound"

casapound 09 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - "Le autorità provinciali di pubblica sicurezza svolgono una costante attività di prevenzione attraverso un attento monitoraggio ed un'accurata raccolta informativa nei confronti dei movimenti estremisti, finalizzata a cogliere il minimo segnale di turbativa dell'ordine e della sicurezza pubblica e ogni ipotesi di deviazione dalle regole del diritto e della pacifica convivenza. In tale contesto, vengono costantemente controllati anche i luoghi di aggregazione dei simpatizzanti di CasaPound e le iniziative assunte dai medesimi".

Così il sottosegretario dell'Interno Gianpiero Bocci ha risposto, in commissione Affari costituzionali della Camera, a una interrogazione del Pd - a prima firma Emanuele Fiano - sui recenti episodi di violenza che hanno visto protagonisti alcuni esponenti del movimento di estrema destra CasaPound. Il ministero guidato da Angelino Alfano sottolinea quindi come "negli ultimi anni il sodalizio CasaPound, sorto nel dicembre 2003 ma ufficializzato formalmente nel 2007, si è affermato progressivamente nel panorama nazionale dell'estremismo di destra".

"L'incremento delle attività di propaganda e l'interesse del sodalizio per temi a forte rilevanza sociale - aggiunge Bocci - hanno accentuato la concorrenzialità con i gruppi di opposto orientamento e la reciproca aggressività". Per questo "il ministero dell'Interno segue l'evoluzione di questo clima di contrapposizione, dedicando particolare attenzione all'attività dei gruppi politici estremisti e alle frange più radicali in tutte le zone d'Italia".

"Ricordo, inoltre, che l'ordinamento vigente consente l'adozione di un provvedimento di scioglimento di movimenti che si ispirano al fascismo solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile che abbia accertato il verificarsi in concreto della fattispecie della riorganizzazione del disciolto partito fascista - conclude il sottosegretario - Allo stato attuale non risultano pronunce giurisdizionali che consentano l'adozione di tale provvedimento. Resta fermo che comportamenti illeciti posti in essere da singoli esponenti del movimento saranno perseguiti con fermezza dalle Forze dell'ordine e dalla magistratura". (Public Policy) NAF

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