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CASO IDEM, PUPPATO(PD): COSA C'È DIETRO? PERCHÉ QUESTO ACCANIMENTO?/INTERVISTA

24 giugno 2013

IDEM

LA SENATRICE SUGGERISCE UNA VISITA FISCALE A TUTTI I MINISTRI

(Public Policy) - Roma, 24 giu - "Perché questo accanimento,
che cosa c'è dietro? Mi spavento quando non c'è proporzione,
gradualità, viene spontaneo pensare che lei semplicemente
disturbi e sia troppo obiettiva e in politica capita che le
persone con maggiora autonomia e indipendenza siano in
genere mal viste, soprattutto in alcuni settori".

Così la senatrice Pd Laura Puppato commenta il caso della ministra
delle Pari Opportunità, sport e politiche giovanili, Josefa
Idem
e le sue presunte irregolarità fiscali e sulle cui
dimissioni il primo ministro Enrico Letta deciderà nel
pomeriggio. Puppato ha inviato una lettera a tutte le
senatrici
chiedendo di ribellarsi "alla gogna e agli insulti
verso Josefa Idem". È arrivata tra gli altri, la solidarietà
della vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, del
capogruppo Pd Luigi Zanda che ha replicato agli insulti
dell'europarlamentare Mario Borghezio.

D. LEI HA PARLATO "DI BRANCO DI GHEPARDI CHE HA DECISO DI
AZZANNARE LA GAZZELLA". CHI SAREBBERO I GHEPARDI?
R.
Non faccio nomi, li farà lei se vuole, però sta
lavorando in modo molto avanzato sui diritti civili e
procura un'immagine dell'Italia assai diversa da quella che
finora abbiamo avuto, dice "pane pane, vino al vino" e non
ha nessuno da garantire. È indipendente, sta facendo molto
bene il suo lavoro, non dipende da correnti di potere o ha
un interesse di qualche genere da salvaguardare.

Ha rifiutato fin da subito ogni forma di raccomandazione (di
sollecito alle collaborazioni), ha voluto sempre guardarci
dentro, informarsi. Avendo avuto modo di conoscerla,
conoscendo le sue volontà e sensibilità, posso dire che a
una come lei mi affiderei volentieri.

D. LA CONOSCE?
R.
L'ho conosciuta quando era al Senato. Conosco la sua
storia, me l'aveva raccontata in tempi non sospetti. Non
stiamo parlando di una villa con esposizione sul Colosseo
(la casa-palestra in provincia di Ravenna; Ndr), è una casa
palestra che era davvero tale. Lei non è una persona
normale. Per tutta la sua vita ha dovuto mantenere una forma
fisica perfetta, il suo lavoro consisteva nell'essere
allenata sempre, aveva una casa-bottega come un artigiano. È
anche riportato nel suo libro.

L'errore che ha commesso e ha ammesso immediatamente è
quando non svolgendo più l'attività di atleta ha permesso
che altri si occupassero di trasformare la palestra da
individuale a uso collettivo e l'Ici non è stato versato
compiutamente. Ma tutto questo ha a che fare con la
negligenza, è una colpa lieve.

D. PERCHÉ COLPA LIEVE?
R.
Allora io mi autodenuncio. A Padova ho preso una multa
in piena campagna elettorale ma l'ho persa e non sono più
riuscita ad andare dai vigili, probabilmente dovrò
dimettermi anche io. Non c'è alcuna approvazione di un
comportamento illecito ma se le cose rimangono come sono si
tratta di una contravvenzione amministrativa, con una
componente fiscale ma banale. Non può essere assimilato a
quando parliamo di evasione ed elusione in cui si parla di
cifre per cui c'è la volontà di frodare il Paese. È evidente
che la mia dimenticanza, poche centinaia di euro è
plausibile.

D. E LA QUESTIONE DEI CONTRIBUTI PAGATI DAL COMUNE?
R.
So per certo che solo l'1 per mille di chi si avvale di
una colf la mette in regola. Siccome c'è questo accanimento
voglio vedere chi dei nostri ministri in carica ha assunto
una colf pagando regolarmente i contributi. La mia di colf è
regolarmente assunta, quanti deputati e senatori mettono
in regola i propri collaboratori? Perché ora basta!

D. QUINDI IDEM NON SI DEVE DIMETTERE?
R.
A questo punto non è più una questione morale su cui
siamo tutti d'accordo, ma scoprire che cosa ci stia dietro.
Quando manca la proporzione, non c'è un rapporto chiaro tra
i fatti che accadono e il rilievo, viene spontaneo pensare
che lei semplicemente disturbi e sia troppo obiettiva. Non
ci sto ad accusare il colpo, sarebbe una sconfitta per
l'idea stessa di questo Paese, è giusto che diciamo che
questa cosa non ci piace. Lei è un capro espiatorio, è
evidente la volontà di toglierla di mezzo. (Public Policy)

LAP

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