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Caso Kazakhstan, interrogazione Sel: Alfano sapeva tutto

caso kazakhstan, interrogazione sel: alfano sapeva tutto 02 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - "La ricostruzione della vicenda Shalabayeva fornita dal ministero dell'Interno ha sempre lasciato più di una perplessità nell'opinione pubblica del nostro Paese, risultando lacunosa e poco credibile. Ora l'inchiesta del programma televisivo Report, trasmessa su Rai3 una settimana fa, porta alla luce ulteriori dettagli del tutto incompatibili con la versione ufficiale del ministro Alfano al Parlamento".

Lo rende noto Sel, che ha presentato un'interrogazione al governo, primo firmatario il capogruppo in commissione Esteri Arturo Scotto, in merito alla vicenda dell'estradizione da parte dell'Italia verso il Kazakhstan della moglie e della figlia di un dissidente dal governo di Nursultan Nazarbaev, Mukhtar Ablyazov.

"Secondo quanto afferma il prefetto Procaccini - si legge nell'interrogazione - intervistato da Report, il ministro Alfano sapeva tutto. Inoltre il governo kazako, secondo l'inchiesta della trasmissione di Rai 3, avrebbe chiesto e ottenuto un pesante e decisivo intervento di settori dell'Eni, azienda con interessi economici di grandissimo rilievo in Kazakistan, verso gli apparati della sicurezza del nostro Paese, e verso ambienti politici vicini a Berlusconi e al Pdl. Da tutto ciò sarebbe scaturito il famoso blitz di polizia che ha permesso in modo illegale il rientro forzato della signora Shalabyeva e di una minore in Kazakhstan".

"Ora - conclude l'interrogazione - vogliamo dal governo la verità: è in grado di smentire quanto ricostruito da Report? Sono veri i nuovi elementi dell'inchiesta tv? E se sono veri, quali provvedimenti il governo Letta intende assumere per onore della verità e per garantire i diritti umani alla signora Shalabyeva e alla figlia?". (Public Policy)

GAV

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