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Il caso Minzolini visto dal ministero della Giustizia

giustizia 03 dicembre 2015

ROMA (Public Policy) - "In riferimento ai dubbi sull'imparzialità di uno dei componenti del collegio di appello si osserva come le cause di astensione del giudice siano tassativamente previste dal codice di rito e allo stato non contemplano l'ipotesi di un pregresso impegno politico del magistrato".

"In sintesi, oggi la norma dell'astensione, che esiste nel nostro codice, prevede l'obbligo dell'astensione solo per grave inimicizia personale, la quale non può essere dedotta dall'aver svolto attività politica in un partito politico diverso".

A chiarirlo è stato il sottosegretario della Giustizia Cosimo Maria Ferri rispondendo, nell'aula del Senato, a due interpellanze, di Forza Italia e Area popolare, sul caso del senatore FI Augusto Minzolini, condannato in secondo grado per il caso della carta di credito Rai.

Di recente la Cassazione ha confermato la condanna. In particolare le interpellanza evidenziavano "la grave circostanza che ha visto la presenza - si legge in particolare dell'interpellanza di Forza Italia - all'interno del collegio giudicante in appello, di un magistrato, ex parlamentare de L'Ulivo, nonché sottosegretario di Stato per l'interno durante i Governi Prodi I e D'Alema I".

La risposta di Ferri ha toccato anche il ddl, approvato in prima lettura dal Senato e attualmente all'esame della Camera, sulla ricollocazione in ambiti diversi di magistrati che avendo assunto funzioni o incarichi politici li abbiano poi cessati, che "il ministro della Giustizia segue con attenzione".

Ferri, nella sua risposta, ha ricordato le motivazioni che hanno portato alla condanna del senatore in secondo grado e alla conferma in Cassazione, specificando come il "ministero della Giustizia non dispone di prerogative che possano tradursi in valutazioni del merito delle decisioni giurisdizionali, se non nelle ipotesi di abnormità".

Infine, ha precisato, che "tanto il collegio del processo di appello tanto quello del giudizio di legittimità, in Cassazione, siano stati composti in conformità con le vigenti previsioni tabellari". (Public Policy) NAF

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