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Anche il caso Moby Prince avrà la sua commissione d'inchiesta

moby prince 13 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - La commissione Lavori pubblici al Senato ha conferito l'ok al relatore, Marco Filippi (Pd), per riferire favorevolmente all'aula sul testo unificato, proposto dal comitato ristretto, per l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul disastro della nave Moby Prince (scontro tra la petroliera Agip Abruzzo e il traghetto Moby Prince in cui morirono 140 persone).

Sul 'nuovo' testo c'è stato accordo tra le forze politiche e si è proceduto esclusivamente a votare - in sede di emendamenti - la proposta di coordinamento formale, senza proposte che modificassero quanto stabilito in sede di comitato ristretto (istituito per la redazione di un testo unificato nella seduta dello scorso 28 ottobre 2014).

Il punto di partenza sono state le 3 proposte di inchiesta presentate da Luigi Manconi (Pd), presidente della commissione Diritti umani a Palazzo Madama, Alessia Petraglia (Sel) e Sara Paglini (M5s) e l'ok su un testo condiviso è stato raggiunto il 19 marzo scorso.

Giunti i pareri non ostativi delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali di Palazzo Madama, la proposta di istituire una commissione di inchiesta sui fatti della Moby Prince è ora pronta per l'assemblea. Vediamo, quindi, su cosa riferirà il relatore.

COMPITI, COMPOSIZIONE E COSTI
Come si legge nell'articolato del testo unificato, tra i compiti della commissione ci sono quelli di chiarire i tempi di sopravvivenza minimi e massimi delle vittime alla luce dei dati tossicologici campionati, attraverso il riesame della documentazione medico-legale e accertare le cause della collisione. Ma, anche, accertare la rotta del traghetto, la rotta di collisione, lo stato di efficienza delle dotazioni di sicurezza di bordo e le cause e le responsabilità dell'inefficacia dei soccorsi. (Public Policy) IAC

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