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Un deposito comunitario per i rifiuti radioattivi ad alta attività

nucleare 06 luglio 2015

ROMA (Public Policy) - "Si conferma quanto affermato dall'interrogante circa la necessità in futuro di dare una sistemazione definitiva anche ai rifiuti" radioattivi "ad alta attività. Le basse quantità di rifiuti ad alta attività dell'Italia non giustificano dal punto di vista tecnico ed economico un deposito nazionale ad hoc ma piuttosto fanno guardare con interesse ad ipotesi di strutture gestite a livello comunitario".

È quanto si legge in una risposta del Mise a un'interrogazione del Pd in commissione Attività produttive della Camera. "Si evidenzia inoltre che su richiesta del ministero dello Sviluppo economico l'Ispra ha confermato che i criteri di cui alla Cnapi sono validi anche per i rifiuti ad alta attività".

Il Mise ricorda che "la Sogin ha recentemente inviato ad Ispra l'aggiornamento della Carta delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) alla localizzazione del Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e la relativa documentazione. Tale aggiornamento era stato richiesto lo scorso aprile dai ministeri dell'Ambiente e dal ministero dello Sviluppo economico, per recepire i rilievi formulati nella relazione predisposta dall'Ispra stessa sulla base della prima proposta di Cnapi presentata dalla Sogin nel gennaio scorso".

"Entro la ormai imminente prima decade di luglio - aggiunge il ministero - Ispra dovrebbe completare le attività di verifica finalizzate all'aggiornamento della proposta di Cnapi presentata dalla Sogin. Il completamento di tali attività consentirà al Mise, d'intesa con il ministero dell'Ambiente, di rilasciare alla Sogin il nulla osta alla pubblicazione della Carta".

"In considerazione di quanto sin qui rappresentato nonché dell'elevata tecnicità e specificità della materia in esame, si è ritenuto opportuno procedere a tutti gli approfondimenti preventivi piuttosto che accelerare le tempistiche di pubblicazione della Carta in parola - conclude - In ogni caso, si rileva come il nulla osta alla pubblicazione della Carta potrà essere espresso dai ministeri interessati una volta concluso l'esame tecnico della documentazione che sarà trasmessa da Ispra.(Public Policy) VIC

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