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I chiarimenti chiesti dai tecnici su lavoro autonomo e malattie

lavoro 03 agosto 2016

ROMA (Public Policy) - "Potrebbe essere opportuno chiarire" se la disciplina sull'interruzione del rapporto di lavoro autonomo in caso di malattia, riguardi "anche i casi in cui il committente sia una Pubblica amministrazione e se il diritto alla sospensione ivi stabilito implichi anche una possibilità di proroga della durata del rapporto".

È quanto si legge nel dossier del Senato in merito al ddl Autonomi.

In particolare, il commento è riferito alla norma che prevede il diritto, per i lavoratori autonomi che prestino la loro attività in via continuativa per il committente, alla conservazione del rapporto di lavoro - con sospensione dello stesso e senza diritto al corrispettivo - per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare, in caso di gravidanza, malattia o infortunio.

Durante l'iter in commissione è stato specificato che la sospensione ha luogo su richiesta del lavoratore e che la questa non è riconosciuta qualora venga meno l'interesse del committente.

"Potrebbe essere opportuno chiarire se la nuova disciplina riguardi anche i casi in cui il committente sia una Pubblica amministrazione e se il diritto alla sospensione ivi stabilito implichi anche una possibilità di proroga della durata del rapporto", scrivono i tecnici sul punto. (Public Policy) FRA

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