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Al Senato si parla di cinghiali (sfortunatamente per loro)

cinghiale 12 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - Prevedere la caccia al cinghiale all'interno delle aree protette per "evitare che parchi, oasi, riserve naturali orientate ed altri territori preclusi alla caccia diventino di fatto riserve naturali per cinghiali".

È quanto chiede Enalcaccia in un documento depositato in commissione Ambiente al Senato in occasione di una audizione sulla proliferazione dei cinghiali.

L'associazione di categoria, dopo aver sottolineato come il proliferare dei cinghiali possa essere rischioso per l'uomo e provocare danni all'agricoltura e agli uccelli che nidificano sul terreno, ha evidenziato come occorra - prima di tutto - "dotarsi di una mappa generale che rilevi in fenomeno regione per regione".

Per argomentare poi la sua richiesta di aprire la caccia al cinghiale anche nelle aree protette Enalcaccia sostiene che "è inutile cacciare il cinghiale o attuare metodi di controllo nel territorio di caccia programmata, quando i cinghiali hanno il loro ricovero all'interno dell'area protetta e nottetempo si spostano provocando danni irreparabili alle produzioni agricole".

"Si potrebbe anche proporre la caccia in selezione nelle aree protette nel caso in cui l'Ispra ritenga troppo impattiva la caccia in girata o braccata", propone in alternativa Enalcaccia, riferendosi ai due metodi di caccia più impattanti perché richiedono un numero di cacciatori maggiore.

Tra le soluzioni avanzate dall'associazione di categoria la riduzione delle dimensioni delle aree protette e la revisione della legge 157/1992 (norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), "ormai datata, consentendo la caccia al cinghiale in battuta e ampliando il periodo di caccia almeno dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio successivo".

E ancora: eliminare le cosiddette aree contigue e "incentivare i miglioramenti ambientali, utili ad attirare i cinghiali (colture a perdere) collocati nelle zone di montagna, lontano dalle produzioni agricole". (Public Policy) NAF

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