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Cittadinanza e permesso di lungo periodo, cosa ne pensa il Viminale

cittadinanza 06 aprile 2016

ROMA (Public Policy) - "Il possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, quale requisito del genitore che richieda il riconoscimento della cittadinanza in favore del figlio", risulta "idoneo ad assicurare una verifica oggettiva del livello di integrazione raggiunto, onde evitare accertamenti che appesantirebbero ulteriormente i procedimenti amministrativi".

È quanto si legge in un documento depositato da prefetto Angelo Di Caprio in commissione Affari costituzionali al Senato, in occasione di un'audizione sul ddl Cittadinanza.

Il riferimento è al cosiddetto ius soli temperato, previsto dalla pdl, per cui acquista la cittadinanza per nascita chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo.

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NAF

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