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Cittadinanza e welfare, cosa chiede la 5a commissione

cittadinanza 09 agosto 2016

ROMA (Public Policy) - "L'aumento del numero di conferimenti della cittadinanza italiana" non dovrà "determinare un'espansione delle prestazioni sociali, assistenziali e sanitarie, stante l'attuale quadro normativo di tutela dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti".

È uno dei presupposti contenuto nel parere favorevole della commissione Bilancio del Senato alla pdl Cittadinanza.

La proposta di legge - già approvata dalla Camera, sul cosiddetto ius soli e ius culturae - è ferma da mesi in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama.

A fine aprile sono stati depositati circa 7.800 emendamenti, di cui almeno 7mila da parte della Lega per cercare di rallentare l'iter della pdl.

Nel frattempo la commissione Bilancio ha approvato un parere positivo con due presupposti.

Il secondo presupposto riguarda le attività istruttorie connesse ai procedimenti di acquisizione della cittadinanza derivanti dall'applicazione delle nuove norme, che - chiede la Bilancio - dovranno avvenire "in condizione di invarianza finanziaria, tanto dal lato del gettito quanto da quello della capacità di far fronte al maggior carico di lavoro da parte delle amministrazioni competenti con le attuali dotazioni di bilancio". (Public Policy) NAF

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