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CNEL, VINCENZO VISCO: RISPOSTE ALLA CRISI CON SCAMBIO CAUSE PER EFFETTI

CNEL, VINCENZO VISCO: RISPOSTE ALLA CRISI CON SCAMBIO CAUSE PER EFFETTI 13 maggio 2013

(Public Policy) - Roma, 13 mag - "Nelle difficoltà in cui ci
troviamo si sovrappongono problemi nazionali a quelli
locali. Nel '29 la crisi ha costretto a cambiare il modello
di produzione dei Paesi colpiti. Noi oggi come rispondiamo a
questa crisi? Espansione monetaria, distacco con l'economia
statunitense, approccio ideologico all'economia di stampo
tedesco. Con quest'ultimo sono stati fatti degli errori
enormi: le cause della crisi sono state scambiate per gli
effetti".

Lo dice Vincenzo Visco ex ministro delle Finanze al
convegno "Emergenza Italia, quali strategie" al Cnel a Roma.
"La medicina dell'austerità ad ogni costo - aggiunge - ci ha
portato questo. Che la Grecia dovesse faticare per
recuperare il debito era nei fatti, ma hanno fatto un
olocausto del popolo greco".

CNEL, VINCENZO VISCO: ANCHE NOI PAGHIAMO GLI SBAGLI TEDESCHI
(Public Policy) - Roma, 13 mag - "L'Italia aveva e ha un
problema di finanza pubblica notevole. La Germania ha
puntato tutto sulle esportazioni creando una situazione
paradossale. Quando abbiamo fatto la moneta unica i patti
erano chiari: la Germania faceva da traino dell'Europa non
con il 'surplus' produttivo, ma facendo aumentare la
domanda. Anche noi paghiamo gli sbagli tedeschi. Se la
politica economia europea non cambia non supereremo mai
questa crisi". Lo dice Vincenzo Visco ex ministro delle
Finanze al convegno "Emergenza Italia, quali strategie" al
Cnel a Roma.

"Le riforme istituzionali - aggiunge - sono in realtà
riforme economiche: hanno a che vedere con l'esercizio della
giustizia, con la tutela dei diritti, con l'abbattimento
della burocrazia e della spesa per la Pa. Le riforme
istituzionali possono aumentare la liquidità di questo
Paese".

"Dobbiamo tenere presente - conclude - dei nostri problemi
di finanza pubblica che ci siamo impegnati a risanare con le
carte che abbiamo sottoscritto in Europa. Ma dobbiamo uscire
dalla procedura di disavanzo eccessivo: in modo da poter
investire sulle infrastrutture e sull'occupazione. Nel
discorso del presidente Enrico Letta (nel giorno della
fiducia alle Camere; Ndr) ci sono delle proposte importanti,
ma i soldi in queste condizioni non ci sono". (Public Policy)

SOR

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