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Codice della strada, il relatore presenta un emendamento per il "senso unico eccetto bici"

bici 04 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - Il relatore della proposta di legge di modifica del Codice della strada - il presidente della commissione Trasporti alla Camera Michele Meta (Pd) - ha depositato un emendamento per reintrodurre nell'articolato il cosiddetto "senso unico eccetto bici". L'emendamento recepisce di fatto il parere della commissione Ambiente che aveva posto come condizione al nulla osta la reintroduzione della norma abrogata in commissione con l'approvazione di un emendamento soppressivo presentato da Scelta civica.

La norma stabiliva che "nelle strade o nelle zone all'interno dei centri abitati nelle quali il limite massimo di velocità è uguale o inferiore a 30 km/h, i ciclisti possono circolare anche in senso opposto a quello di marcia di tutti gli altri veicoli, qualora tale facoltà sia espressamente prevista con ordinanza e sia adeguatamente segnalata mediante l'aggiunta ai segnali verticali di divieto o di obbligo generico, del pannello integrativo di eccezione per i velocipedi".

Il nuovo emendamento - da quanto si apprende - ricalcherebbe la vecchia norma introducendo alcune modifiche definite "migliorative". Anche perché nel parere dell'VIII commissione la condizione parla di reintrodurre "i contenuti" dell'articolo, e non il vecchio articolato così come soppresso. Nel suo parere la commissione Ambiente sottolineava come il senso unico eccetto bici "sarebbe stato molto efficace per lo sviluppo della mobilità ciclistica nelle città, migliorando la qualità dell'aria e la sicurezza del traffico, come dimostrano autorevoli studi svolti".

Quando il 4 agosto venne approvato l'emendamento soppressivo di Scelta civica relatore e governo cambiarono parere, in corso di seduta, da negativo a positivo, sancendo di fatto la cancellazione dell'articolo. Il relatore spiegava quindi che "la modifica del parere deriva dal fatto che il governo ha segnalato ragioni di sicurezza che renderebbero opportuna la soppressione dell'articolo 8".

Successivamente il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi confermò la sua preoccupazione relativa al senso unico eccetto bici, suscitando le proteste dei movimenti a favore della mobilità alternativa. "Quando venne abrogato l'articolo non ci fu in dibattito adeguato - spiega a Public Policy il deputato Pd in commissione Trasporti Paolo Gandolfi - adesso, visto che si tratta di un emendamento del relatore che recepisce la condizione di una commissione, mi sembra abbastanza logico che verrà approvato". La votazione degli emendamenti di recepimento delle condizioni delle commissioni - che dovrebbero essere in tutto circa 7 - dovrebbe avvenire la settimana prossima". (Public Policy)

NAF

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