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Collegato ambiente, approvato l'emendamento sulle 'oil free zone'

petrolio 04 settembre 2014

ROMA (Public Policy) - Delle "Oil free zone", delle aree territoriali nel quale viene prevista e attuata una "progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie da fonti rinnovabili", per "promuovere su base sperimentale e sussidiaria la progressiva fuoriuscita dall'economia basata sul ciclo del carbonio, e di raggiungere gli standard europei in materia di sostenibilità ambientale".

Lo prevede, in sintesi, un emendamento (approvato) dei relatori, Alessandro Bratti ed Enrico Borghi del Pd, al ddl collegato ambientale licenziato dalla commissione Ambiente della Camera.

L'emendamento - di cui Public Policy è in possesso - chiarisce che la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati nelle Oil free zone dovrà avvenire "entro un determinato arco temporale e sulla scorsa di specifico atto di indirizzo adottato dai Comuni del territorio di riferimento".

"La costituzione di tali aree viene promossa dai Comuni interessati, per il tramite delle Unioni di Comuni e delle Unioni di Comuni montani di riferimento - si legge nell'emendamento - In tali aree si avviano sperimentazioni, realizzazione di prototipi e implementazione sul piano industriale di nuove ipotesi di utilizzo dei beni comuni, con particolare riguardo a quelli provenienti dalle zone montane, attraverso prospetti di valutazione del valore delle risorse presenti sul territorio". (Public Policy)

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NAF

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