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Collegato ambiente, i dpcm sull'acqua sono pronti, salvo firme ministeriali

acqua 31 agosto 2016

ROMA (Public Policy) - Mancano le firme dei ministri competenti, quello dello Sviluppo economico Carlo Calenda e quello dell'Economia Pier Carlo Padoan, dopodiché i dpcm sul cosiddetto bonus acqua e sul contenimento della morosità, potranno essere varati dopo l'ultimo via libera della Corte dei conti.

È questo - a quanto si apprende da fonti di governo - lo stato dell'arte dei due decreti attuativi del collegato ambientale riguardanti la risorse idriche. Nello specifico si tratta dell'attuazione degli articoli 60 e 61 del collegato ambientale, il maxi-provvedimento approvato lo scorso dicembre dopo oltre due anni di gestazione parlamentare. Uno prevede una tariffa sociale riservata agli utenti disagiati, così da assicurare "agli utenti domestici" l'accesso, "a condizioni agevolate, alla fornitura della quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali". L'altro provvedimento prevede, in sintesi, il divieto di tagliare l'acqua agli utenti morosi: a questi ultimi infatti dovrà essere comunque garantito "il quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura".

Dopo la pubblicazione in Gazzetta dei dpcm per l'attuazione vera e propria la palla passerà all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi). Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, nel corso di un convegno, lo scorso maggio, aveva anticipato i contenuti dei dpcm. In sintesi, il ministro aveva spiegato che per attuare la parte di norma sulla tariffa sociale, a sostegno delle utenze domestiche deboli, è stato fissato un quantitativo minimo vitale necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali pari a 50 litri per abitante al giorno.

L'Aeegsi dovrà quindi definire la fascia di consumo annuo agevolato per le utenze domestiche alla quale applicare una tariffa agevolata e prevedere, per gli utenti domestici residenti con disagio economico sociale, un bonus acqua corrispondente al corrispettivo annuo che l'utente domestico residente dovrebbe pagare relativamente al quantitativo minimo vitale. Il bonus sarà riconosciuto in bolletta dalla data di verifica dei requisiti prescritti, in detrazione dei corrispettivi dovuti dall'utente per il servizio idrico integrato. (Public Policy) NAF

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