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Il collegato ambientale è legge (finalmente)

green economy 23 dicembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Fabio Napoli - I temi dell'energia e degli appalti verdi rappresentano un'altra delle colonne portanti del ddl collegato ambientale, approvato dall'aula della Camera in via definitiva.

Tra le misure previste dal ddl: semplificazioni per gli impianti a biogas e per il passaggio di infrastrutture elettriche su aree del demanio; la possibilità per i Comuni di istituire delle Oil free zone; punteggi maggiori per le imprese verdi nelle gare d'appalto nella pubblica amministrazione; la riforma della governance dell'Enea.

CERTIFICATI BIANCHI ANCHE A SISTEMI ORC
Certificati bianchi anche ai sistemi di autoproduzione di energia elettrica con ciclo Orc (Organic rankine cycle) alimentati dal recupero di calore prodotto da cicli industriali e da processi di combustione.

SOTTOPRODOTTI ZUCCHERO E OLI VEGETALI IN IMPIANTI BIOGAS
Inseriti anche i sottoprodotti della trasformazione degli zuccheri tramite fermentazione e da biomasse non alimentari, e quelli derivanti della lavorazione o raffinazione di oli vegetali, nell'elenco dei sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas, ai fini dell'accesso ai meccanismi incentivanti della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici.

SILENZIO-ASSENSO PASSAGGIO RETE ELETTRICA SU DEMANIO
Lo Stato o i gestori di aree demaniali interessate da passaggio di infrastrutture elettriche 'sono tenuti ad indicare le modalità di attraversamento degli impianti autorizzati', mentre per gli impianti non ancora autorizzati sarà il soggetto richiedente a proporre 'le modalità di attraversamento' con un meccanismo di silenzio-assenso decorso il termine di 60 giorni. Queste norme si applicano 'anche ai procedimenti in corso'.

INTERPRETAZIONE AUTENTICA SU CERTIFICATI VERDI
Evitare discriminazioni e tutelare gli impianti che sono entrati in completo esercizio commerciale sia elettrico che termico entro il 31 dicembre 2012, la data entro la quale è possibile usufruire dei vecchi certificati verdi, evitando quindi l'inserimento nel meccanismo incentivante di altri impianti che non ne abbiano titolo. È lo scopo di una norma contenuta all'articolo articolo 14 (disposizione di interpretazione autentica).

CONCESSIONI TRIVELLE A MIN.AMBIENTE PER MONITORAGGIO
Le somme derivanti dalle concessioni per l'autorizzazione per la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi saranno ripartite rispettivamente, tra il 'ministero dello Sviluppo economico, per lo svolgimento delle attività di vigilanza e controllo della sicurezza anche ambientale degli impianti di ricerca e coltivazione in mare', e tra il 'ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, per assicurare il pieno svolgimento delle azioni di monitoraggio, ivi compresi gli adempimenti connessi alle valutazioni ambientali in ambito costiero e marino, anche mediante l'impiego dell'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, delle agenzie ambientali regionali e delle strutture tecniche dei corpi dello Stato preposti alla vigilanza ambientale, e di contrasto dell'inquinamento marino'.

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