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Collegato Ambiente, a che punto siamo al Senato

industria 26 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Fabio Napoli - Dopo circa quattro mesi di attesa la commissione Bilancio del Senato ha iniziato a esprimere i pareri sui circa mille emendamenti depositati al ddl collegato ambientale alla legge di Stabilità 2014 (per capirsi, quella dell'anno scorso, approvata a fine 2013) e, all'inizio della scorsa settimana, la 13a commissione di Palazzo Madama ha iniziato a votare le prime proposte emendative fino all'articolo 11.

In tutto, il ddl, già approvato dalla Camera, conta oltre 50 articoli. In questi primi undici articoli che la commissione Ambiente del Senato ha iniziato a votare sono compresi temi come la salvaguardia del mare, la mobilità sostenibile nelle città, gli impianti a biomasse e biogas, gli appalti verdi. Tra i principali emendamenti approvati, diversi sono stati quelli presentati dal relatore, Stefano Vaccari (Pd).

È il caso di quello che - come riportato da Public Policy - estende i certificati bianchi anche ai sistemi di autoproduzione di energia elettrica con ciclo Orc (Organic rankine cycle) alimentati dal recupero di calore prodotto da cicli industriali e da processi di combustione. O ancora, in tema di mobilità alternativa, quello che introduce il cosiddetto infortunio in itinere (rimborsato dall'Inail) anche per chi usa la bici per gli spostamenti casa-lavoro; o quello che stanzia 5 milioni di euro alla Regione Emilia Romagna per il completamento della ciclopista Bologna-Verona. Ancora un altro emendamento del relatore, fra gli altri, ha aggiornato le certificazioni ambientali Iso o Ecolabel Ue che costituiranno elemento preferenziale per l'assegnazione di contributi, agevolazioni e finanziamenti in materia ambientale.

Tra gli emendamenti presentati dalle diverse forze politiche e approvati, spicca quello di Forza Italia, il quale prevede che lo Stato o i gestori di aree demaniali interessate da passaggio di infrastrutture elettriche "sono tenuti ad indicare le modalità di attraversamento degli impianti autorizzati", mentre per gli impianti non ancora autorizzati sarà il soggetto richiedente a proporre "le modalità di attraversamento" con un meccanismo di silenzio-assenso decorso il termine di 30 giorni.

Inoltre l'approvazione di diversi emendamenti ha consentito anche ai sottoprodotti della lavorazione o raffinazione di oli vegetali, e ai sottoprodotti della produzione e della trasformazione degli zuccheri da biomasse non alimentari, di essere utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas ai fini dell'accesso ai meccanismi di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili. L'approvazione di identici emendamenti Pd-Ap ha stabilito, invece, che sarà la stessa impresa che richiederà il procedimento di Via a predisporre anche la nuova Valutazione di impatto sanitario (Vis), in conformità alle linee guida predisposte dall'Istituto superiore di sanità, che il ddl introduce.

Altri due emendamenti approvati riguardano invece la sicurezza in mare. Una proposta di Forza Italia accolta ha fatto sì che anche il proprietario del carico di una nave dovrà munirsi "di idonea polizza assicurativa a copertura integrale dei rischi anche potenziali, rilasciandone al comandante della nave, tenuto ad esibirla tra i documenti di bordo necessari in occasione dei controlli disposti dall'Autorità marittima".

Ancora da Forza Italia è arrivata la proposta - approvata - che fissa da 6 mesi a 3 anni il periodo di detenzione comminato a chi avvii un impianto per operazioni in mare nel settore degli idrocarburi senza le prescrizione previste dalla direttiva Ue sulla sicurezza delle operazioni in mare, per la cui l'ultimo Consiglio dei ministri ha varato uno schema di dlgs per la sua adozione.

Sempre nel corso di questa settimana - a causa della bocciatura della commissione Bilancio - il relatore ha presentato due riformulazioni per riscrivere in parte gli emendamenti da lui presentati per il contrasto all'emergenza Xylella fastidiosa e per riformare la governance dell'Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile). Con tutta probabilità la commissione Ambiente voterà queste due nuove riformulazioni la settimana prossima, con la ripresa dei lavori, dopo le elezioni regionali. (Public Policy)

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