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Cosa serve contro le estetiste abusive. Parla il Mise

estetista parrucchiera 05 agosto 2016

ROMA (Public Policy) - "L'introduzione di norme per la 'piena tracciabilità' dei prodotti strumentali all'esercizio delle attività professionali" nel settore dell'acconciatura e dell'estetica "appare difficilmente compatibile con il vigente quadro normativo europeo e, tra l'altro, comporterebbe un irrigidimento del mercato".

Al contrario, "appare maggiormente incisiva, seppur non risolutiva, la proposta di intraprendere azioni e campagne di informazione volte a sensibilizzare i cittadini, potenziali fruitori dei servizi resi abusivamente circa i rischi derivanti dal mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie ed in materia di formazione professionale".

Lo ha detto il viceministro dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova, rispondendo a un'interrogazione di Gessica Rostellato (Pd) su concorrenza sleale ed esercizio abusivo nel settore dell'acconciatura e dell'estetica, in commissione Attività produttive alla Camera.

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GAV

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