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COME HANNO REAGITO I DEPUTATI AL DISCORSO DI LETTA

29 aprile 2013

GOVERNO, BRAGANTINI (LEGA): CI SONO PUNTI DI CONTATTO, VALUTEREMO SUI FATTI
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Daremo una mano" al
governo "per quelle riforme che condividiamo, vedremo nei
fatti le altre". Lo ha detto in Aula Matteo Bragantini della
Lega, commentando il discorso programmatico del presidente
del Consiglio Enrico Letta.

Sull'Europa, il deputato leghista sottolinea che il
Carroccio non è contro l'istituzione in sè ma contro le sue
regole attuali. "Siamo contro una commissione - dice - che
impedisce di chiarire quali sono le politiche europee, le
politiche per i popoli".

"Saremo attenti - aggiunge - vediamo che ci sono dei
punti di contatto. Anche sul reddito di cittadinanza se ne
può parlare. E sono contento perché finalmente si riconosce
la valenza delle piccole e medie imprese che finora invece
sono state vessate".

Infine Bragantini si lancia in una battuta, sull'abolizione
del doppio stipendio parlamentari-ministri. "Quando fa
sorprese del genere ai suoi ministri - dice ironico il
deputato leghista, parlando a Letta - magari li avvisi
perché hanno fatto una faccia strana, un po' cupa".

GOVERNO, PISICCHIO (MISTO): AFFRONTARE CRISI ECONOMICA E POI RIFORMA POLITICA
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Pieno appoggio" al governo
di Enrico Letta che è "la migliore espressione di un
esecutivo politico a ridosso di una competizione elettorale
che non ha definito i confini di una maggioranza che fosse
espressione della autosufficienza delle coalizioni che si
sono presentate al cospetto degli elettori". Lo ha
dichiarato in Aula alla Camera Pino Pisicchio, capogruppo
del gruppo Misto ed esponente del Centro democratico,
durante il dibattito sul discorso programmatico di Enrico
Letta.

"Il percorso di collaborazione tra forze politiche diverse
per vocazione e profilo ideologico tuttavia - dice Pisicchio
- non può rappresentare un'anomalia nel sistema che nei
momenti cruciali ha saputo trovare le ragioni della
convergenza e dell'unità per affrontare contesti difficili".

"Il compito - continua Pisicchio - sarà molto impegnativo e
si snoderà tra due direttrice. La prima è affrontare
l'emergenza economica e bisogna intervenire perché la
situazione è tale da essere diventata un'emergenza sociale.

La seconda riguarda la riforma della politica. Entrambe
queste direttrici devono poter poggiare su un consenso
parlamentare forte. Un percorso costituzionale corretto non
può non prevedere un protagonismo del Parlamento nella
riforma delle istituzioni e della politica".

"Abbiamo vissuto tutti quanti, parlamentari e cittadini,
come quel protagonisti del film 'The Terminal', come fossimo
in attesa di voli che non partivano mai - conclude - Adesso
l'aereo prende il volo, dobbiamo consentire tutti quanti la
sua migliore navigazione".

GOVERNO, GELIMINI (PDL): LEGISLATURA DEL FARE, DA NOI NESSUN VETO
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Abbiamo finalmente un
governo dopo 60 giorni. Si è superato un atteggiamento
ostile e di chiusura, un atteggiamento rischioso che se
fosse stato perpetrato avrebbe portato gravi danni al
Paese". Lo ha detto in Aula alla Camera Mariastella Gelmini,
commentando il discorso programmatico del neopremier Enrico
Letta.

"Non bisogna rimanere nel proprio recinto chiusi pensando
di avere una superiorità di parte - dice Gelmini -
bisogna riconoscere finalmente all'avversario una dignità. E
questo governo è l'unica possibilità per rispettare il
risultato delle elezioni".

"Questa deve essere la legislatura del fare - incalza
Gelmini - Il Pdl in questi giorni difficili non ha mai posto
veti, non ha seguito una logica spartitoria".

Quindi Gelmini chiede l'abolizione dell'Imu e la
restituzione delle rate del 2012, la riduzione "della
pressione fiscale", le "semplificazioni". E, ancora, chiede
di "evitare un nuovo aumento dell'Iva" e di intervenire su
Equitalia perché "lo Stato non può essere visto some
oppressivo".

Gelmini chiede al governo di intervenire per rendere
"impignorabile la prima casa" e dare la "possibilità di
rateizzare i debiti fiscali".

"Anche la politica deve costare meno - conclude - Non c'è
tempo da perdere. Lavoriamo insieme per lasciare ai giovani
un'Italia dal cuore e dallo spirito comuni".

GOVERNO, DI BATTISTA (M5S) A CANCELLIERI: INASPRIRE FALSO BILANCIO, PER FAVORE
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "La proteggeremo dalle
mafie e siamo qui per indicarle percorsi che non possono non
prescindere dalla strada della Costituzione. Costituzione
che chiede di difendere l'autonomia dei magistrati,
autonomia messa in dubbio da quando Berlusconi è sceso in
politica". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato del
M5s Alessandro Di Battista, rivolgendosi al ministro della
Giustizia, Anna Maria Cancellieri.

"La sosterremo - ha detto Di Battista - se vorrà rivedere
il piano carceri: perché ci sono tante persone tenute in
carcere" per piccoli reati "mentre troppi colletti bianchi
girano in auto blu".

"Il falso in bilancio va inasprito ministro, per favore -
chiede Di Battista - La corruzione ci costa 60 miliardi
all'anno: sa quante imprese potremmo salvare con questi
soldi? Se lei si batterà" per questi temi "noi la sosterremo
e la chiameremo con orgoglio ministro della Giustizia".

GOVERNO, AIRAUDO (SEL): ELIMINARE LEGGI FORNERO, SONO FABBRICHE DI ESODATI
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Sugli esodati ha ragione
ma deve essere più chiaro: si devono garantire i diritti
acquisiti al momento delle dimissioni e bisogna eliminare le
due leggi Fornero che sono due fabbriche di esodati. Se non
vengono eliminate continuano a produrli". Lo ha detto in
Aula Giorgio Airaudo di Sel, commentando il discorso
programmatico del premier Enrico Letta.

Per quanto riguarda il reddito minimo "noi lo immaginiamo
come strumento di autonomia - dice Airaudo - e i soldi si
possono trovare rivedendo l'utilità delle grandi opere e la
spesa per gli F35".

"Da lei presidente - incalza l'ex Fiom - non abbiamo
sentito nulla sul blocco della rivalutazione delle pensioni.
Un metodo con cui stiamo spingendo i pensionati verso la
povertà". Airaudo poi chiede a Letta: "Quali vincoli
chiederà di togliere all'Ue? Perché il suo piano chiede
molti miliardi".

Quando alle riforme del lavoro, Airaudo chiede di superare
la logica della "contrapposizione che non ha aggiunto un
solo posto di lavoro: non sono i diritti dei lavoratori che
bloccano le imprese".

GOVERNO, BINDI: FIDUCIA SÌ, MA NON SIAMO UGUALI AL CENTRODESTRA
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Io su questo governo ho
dei dubbi ed è con questi dubbi che accompagnerò il sostegno
a questo governo. Non vorrei fosse un esecutivo di chiamata
a corresponsabilità per il passato. Chiamiamoci a
corresponsabilità per il presente e per il futuro. Ma
concentriamoci sulle politiche senza perdere l'orizzonte con
la nostra politica, che vogliamo praticare da oggi e dalla
quale non vogliamo sentirci espropriati". Lo dice in aula
alla Camera Rosy Bindi (Pd), durante le dichiarazioni di
voto sulla fiducia al Governo Letta.

La presidente uscente del Pd chiarisce così il suo
pensiero: "Verrà sospesa la rata Imu? Per alcuni di noi non
è giusto per il reddito che abbiamo. Invece ho sentito una
data certa su questo ma non sugli esodati. Nuovo welfare?
Adesso non abbiamo nemmeno sistema sanitario pubblico sicuro
nel suo finanziamento. Dico questo perchè non vorrei che
diminuzione di spesa fiscale e spesa pubblica significasse
abbassamento delle tutele".

Più accomodante sull'argomento Europa: "Vogliamo
accompagnare la nostra fiducia con la forza che riteniamo
debba avere il viaggio che l'attende in Europa. Perchè
l'Europa politica che rappresenta il sogno di tutti noi e
sulla quale abbiamo costruito la nostra politica si possa
davvero realizzare. L'Italia di solo rigore muore, ma noi
crediamo che anche l'Europa morirà di solo risanamento e di
solo rigore".

GOVERNO, FASSINA (PD): ATTENZIONE AI TAGLI, ANDARE IN UE A RINEGOZIARE
(Public Policy) - Roma, 29 apr - Il governo Letta "è un
governo al servizio del Paese, che deve affrontare le
emergenze economiche e sociali. I suoi sono compiti
ambiziosi e tutti noi abbiamo davanti una sfida politica
quasi storica. Chiudere un'epoca paralizzante tra opposti
schieramenti" e passare a una fase di dialogo. "Un'uscita
concordata da seconda Repubblica". Lo ha detto Stefano
Fassina del Pd in Aula alla Camera durante il dibattito sul
discorso programmatico del premier Enrico Letta.

"Oggi - dice Fassina - l'avvio di una corretta dialettica
coinvolge uno spazio tridimensionale costituito da
centrosinistra e centrodestra ma anche da un partito nato da
una vocazione anti-sistema. Sinistra e destra sbaglierebbero
se scegliessero la strada dell'arroccamento: è decisivo
incalzare tutti con un costruttivo e trasparente dialogo sui
temi".

GOVERNO, FAVA (SEL): SUBITO UNA LEGGE ANTICORRUZIONE, NEI PRIMI 100 GIORNI
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Sobrietà è un parola
preziosa ma va dosata con sapienza in quest'Italia
diseguale. Un parola che invoca trasparenza e coraggio di
gesti chiari e netti a cui la politica ci ha disabituati.
Propongo una priorità al nuovo governo: non un'evocazione
della lotta alla corruzione, ma una buona legge nei primi
100 giorni di governo". Lo dice in aula alla Camera il
deputato Sel Claudio Fava, annunciando il voto contrario
alla fiducia del partito guidato da Nichi Vendola.

Ho anche "un suggerimento: sospendere la partecipazione
dell'Italia al programma di costruzione dei
cacciabombardieri F35. Non si tratta solo di risparmiare una
spesa folle ma di ristabilire la vigenza dell'articolo 11
della Carta costituzionale. Il ripudio della guerra porta
con sè il ripudio di tutti gli strumenti bellici, progettati
solo per portare guerra".

GOVERNO, FASSINA: DA PD PIENO SOSTEGNO, MA IN AUTONOMIA
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Il Pd darà pieno sostengo
al Governo ma lo faremo in autonomia, senza smanie di
protagonismo". Lo ha detto Stefano Fassina del Pd in Aula
durante la discussione sul discorso programmatico del
premier Enrico Letta.

IMU, FASSINA (PD): VIA TASSA E VIA AUMENTO IVA? E DOVE TROVIAMO I SOLDI?
(Public Policy) - Roma, 29 apr - Stefano Fassina del Pd ha
chiesto in Aula alla Camera, rivolto al premier Enrico
Letta, dove intenda andare a trovare le risorse necessarie
per abolire l'Imu sulla prima casa ed evitare anche
l'aumento di un punto di Iva previsto per luglio.

"L'Imu - dice Fassina - vale circa 4 miliardi, che è più o
meno quanto vale l'aumento di un punto di Iva. La differenza
è che l'Imu non la pagano tutti gli italiani, mentre
l'aumento dell'Iva tocca tutti indistintamente. Quindi,
dando per assunto che troviamo i 4 miliardi necessari" è
preferibile "concentrarsi su questo secondo provvedimento".

"Oppure - chiede Fassina - improvvisamente abbiamo trovato
anche 8 miliardi all'anno per cancellare sia l'Imu che
l'Iva? E come finanziamo" questi sconti? "Con ulteriori
tagli alla sanità? - si domanda il responsabile economico
del Pd - Oppure alle pensioni? Attenzione perché siamo
vicino a un livello di rottura".

GOVERNO, SALTAMARTINI (PDL) A DI MAIO (M5S): MANCATA IMPARZIALITÀ SUO RUOLO
(Public Policy) - Roma, 29 apr - Contestazione in Aula alla
Camera per Luigi Di Maio, il più giovane vicepresidente di
Montecitorio, del Movimento 5 stelle.

La contestazione arriva da Barbara Saltamartini, del Pdl,
dopo l'intervento in Aula del deputato M5s Andrea Coletti.

Di Maio sbaglia il cognome della deputata Pdl e
Saltamartini parte all'attacco: "Prima di tutto impari i
cognomi - dice - Poi volevo dire che è mancata
l'imparzialità nel ruolo che ricopre. Non è possibile che
vengano dette queste cose. E quello che lei ha concesso di
dire all'esponente del suo partito è gravissimo. Quindi si
legga meglio il regolamento e veda cosa si può dire in Aula
e cosa no. Perché Colletti non ha offeso tanto il singolo ma
le istituzioni con la volgarità delle sue affermazioni".

GOVERNO, GALGANO (SC): AGIAMO VELOCI SEGUENDO LA STRADA INTRAPRESA DA MONTI
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Agiamo con coraggio,
agiamo veloci". Chiude così il suo discorso per annunciare
la fiducia di Scelta civica al Governo Letta la deputata
Adriana Galgano.

In apertura Galgano ha sottolineato i meriti del Governo
Monti e "gli obiettivi importanti che ha raggiunto: siamo
tra i Paesi che rispettano il patto di stabilità e possiamo
pagare alle aziende 40 miliardi di euro di crediti. Inoltre
sta per chiudersi la procedura di infrazione aperta contro
di noi a Bruxelles per sforamento dei conti pubblici".

Adesso, dice la deputata, "è ora di intervenire sul peggio
che stanno affrontando le famiglie e le imprese.
Ci unisce la collaborazione come metodo per la ricerca di
soluzioni comuni e il coraggio della politica come
linguaggio della verità e non ricerca del facile consenso".

Per Sc occorre "superare la penalizzazione delle famiglie
numerose. Bisogna porre attenzione alle politiche abitative,
al sostegno alla coesione sociale, compresa la promozione
della cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia. Le
chiediamo - aggiunge Galgano rivolta a Letta - impegno per
creare occupazione di qualità, come nella filiera digitale,
dove ci vuole coordinamento con l'agenda digitale avviata in
passato".

Per quanto riguarda la famiglia e la natalità Sc chiede una
"delega specifica per la famiglia e la verifica costante
dell'impatto di ogni nuovo provvedimento sulla famiglia".
Infine, per quanto riguarda il fisco, è necessario
"rimettere al centro le prerogative del Parlamento, senza
più norme fiscali scritte dalle agenzie delle entrate".

GOVERNO, COLLETTI (M5S): PUZZA DI DEMOCRISTIANITÀ. AULA INSORGE
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Sappiamo chi siete, non
bastano nomi nuovi per togliere la muffa. Perché se si copre
la muffa, si espande. Siete una mano di vernice sopra un
muro già irrimediabilmente distrutto. Questo governo puzza
di democristianità". Lo ha detto in Aula alla Camera, dopo
il discorso programmatico del premier Enrico Letta, Andrea
Colletti del Movimento 5 stelle.

Un intervento che solleva una protesta in Aula da parte
delle altre forze politiche e che porta anche alla
contestazione, da parte di Barbara Saltamartini del Pdl, del
vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, del M5s, che
presiedeva la seduta.

"Visto il ministro dell'Interno - dice in Aula Colletti -
sembra un governo della trattativa Stato-mafia, del
salvacondotto a Silvio Berlusconi".

Colletti continua: "Napolitano ha scelto lei, presidente
Letta, perché è l'esempio delle trasversalità, delle larghe
intese; è quello che ha detto che era meglio votare
Berlusconi che M5s; è il nipote di Gianni Letta; la sua
fondazione, 'Vedrò', riceve finanziamenti" con i soldi
pubblici. Nel suo discorso Colletti ricorda poi i trascorsi
giudiziari di Berlusconi, di Giulio Andreotti, dello stesso
Gianni Letta.

A questo punto, però, viene interrotto dalle urla di altri
parlamentari in Aula, che protestano vivamente chiedendo di
togliergli la parola. Di Maio, che siede al posto della
presidente Laura Boldrini, chiede di farlo continuare ma poi
lo interrompe.

Prende subito la parola Ettore Rosato del Pd che bolla il
discorso del deputato M5s "Inaccettabile per i contenuti e
per gli attacchi personali".

GOVERNO, CIRIELLI (FDI): NO ALLA STESSA MAGGIORANZA DELL'ESECUTIVO MONTI
(Public Policy) - Roma, 29 apr - "Non avremo pregiudizi nel
votare politiche giuste, perchè siamo una forza di
centrodestra patriottica che si assume responsabilità
precise nell'interesse della Nazione. Ma questo governo è
sostenuto dalla stessa maggioranza che ha sostenuto il
Governo Monti e che ha fatto molte cose sbagliate, tra
strafalcioni e prepotenze". Lo dice in aula alla Camera
Edmondo Cirielli di Fratelli d'Italia.

"E come non ricordare - aggiunge - la vicenda dei marò,
laddove questa maggioranza che la sostiene è riuscita in
un'impresa incredibile, violando le leggi internazionali
sull'estradizione". Anche per FdI la riforma della legge
elettorale è "urgentissima": "Magari qualcuno dei suoi
ministri non siederebbe in quest'aula se non fosse per
l'attuale legge elettorale". Fratelli d'Italia sarà dunque
responsabile, conclude Cirielli, "ma non appoggerà questo
Governo e dice no alla fiducia". (Public Policy)

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