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COME HANNO REAGITO I SENATORI AL DISCORSO DI LETTA

DL ISTRUZIONE, VIA LIBERA DAL SENATO. ORA È LEGGE 30 aprile 2013

FIDUCIA, ZANDA (PD): SÌ AL GOVERNO LETTA PER SALVARE L'ITALIA DALLA CRISI
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Questo Governo nasce in
una condizione pericolosa per la nostra Repubblica: dalla
necessità di salvare l'Italia dentro una crisi feroce. E dal
lavoro intelligente di Enrico Letta e del presidente Giorgio
Napolitano nascerà a breve il nuovo Esecutivo che i senatori
del Pd si apprestano a votare la fiducia".

Lo dice il capogruppo del Pd Luigi Zanda, nel suo intervento a Palazzo
Madama. E aggiunge: "Le differenze tra il centrodestra e il
centrosinistra restano, questo voto di fiducia non cancella
niente e non ci farà mettere da parte quello che ci sta più
a cuore".

Del discorso programmatico del presidente del Consiglio
Enrico Letta "condividiamo l'analisi realistica in cui si
fonda e della consapevolezza della vastità della crisi. Il
nuovo Governo che nasce vuole invertire la spirale che ha
portato alla sfiducia degli italiani nei confronti dei
partiti. Si vogliono affrontare insieme la lotta alla
povertà, la crescita, la disoccupazione.

Quello del presidente Letta è un servizio per permettere a chi ora non
può di farcela. Il tempo della sola austerità è terminato"
Quello che chiede il Pd "è garantire agli italiani un clima
più sereno per poter superare questo momento. Il presidente
Giorgio Napolitano con parole severe ha saputo indurci alla
fine dello stallo che impediva la formazione di un nuovo
governo. Le sue parole hanno messo a nudo tutti gli errori
delle forze politiche".

Nel nuovo Esecutivo "ci sono delle importanti personalità,
in grado di lavorare senza compartimenti stagni, senza mai
perdere di vista le necessità collettive. Un'orchestra -
conclude - suona bene se tutti gli strumenti vanno
d'accordo".

FIDUCIA, SCHIFANI: DA NAPOLITANO E BERLUSCONI GESTI DI ALTA POLITICA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Il programma del suo
Governo merita fiducia perchè ha saputo ripristinare il
primato della responsabilità e dell'alta politica: quella
che ha spinto Napolitano ad accettare il mandato e
Berlusconi a pensare solo ed esclusivamente all'interesse
del Paese, senza lasciarsi sedurre da sondaggi che ci
darebbero vincitori". Lo dice in aula al Senato il
capogruppo Pdl Renato Schifani, durante le dichiarazioni di
voto in merito alla fiducia al Governo Letta.

"Questa nostra Italia ha la forza di risollevarsi -
garantisce l'ex presidente di Palazzo Madama - e ritrovare
la capacità di dare risposte e offrire una speranza e una
prospettiva ai giovani in cerca di occupazione. Sul ricambio
generazionale ci è stato chiesto di escludere esponenti di
primo piano e oggi siamo orgogliosi dei ministri che
l'affiancano. Ma mi consenta di rivolgere un pensiero di
affetto a quanti hanno fatto un passo indietro pur restando
patrimonio irrinunciabile della nostra forza politica".

Per Schifani occorre "sfruttare questa condizione
straordinaria per voltare pagina e portare l'Italia fuori
dalla crisi. Serve ammodernare lo Stato e ristabilire il
patto di fiducia tra cittadini e politica".

Dal capogruppo del Popolo della libertà sono anche arrivate
parole di elogio al lavoro dell'ultimo Governo Berlusconi
sul fronte della lotta alla mafia, e parole dure sul sistema
giustizia: "Il nostro è un sistema giudiziario lento e
farraginoso. Aperto a ogni incursione da parte di chi non
esita a trasformare un'indagine in una gogna. Non è questa
la civiltà giuridica che volevano i nostri costituenti".

Infine, i ringraziamenti al leader Silvio Berlusconi: "Ha
consentito e consente all'Italia di trovare la strada
maestra della pacificazione. Siamo stretti a lui, gli
assicuriamo il nostro più convinto sostegno così come lo
assicuriamo al Governo fin quando manterrà la linea
tracciata".

FIDUCIA, CRIMI: M5S VOTA NO, VOGLIAMO INTERROMPERE IL SOLIDALIZIO TRA PD E PDL
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Dobbiamo scongelarci? Lo
chiediamo noi a lei presidente Letta. Per anni il grido dei
lavoratori, dei disoccupati e degli esodati è stato ignorato
dalle forze politiche. Il senso del mandato elettorale che
abbiamo ricevuto sta qui: interrompere questi sodalizi tra i
vecchi partiti. Non concederemo la fiducia a questo Governo
formato da coloro che non hanno tutelato le fasce deboli e
hanno mandato il Paese alla deriva".

Lo dice al Senato il capogruppo del M5s Vito Crimi. E
aggiunge: "Abbiamo coniugato coerenza e dialogo. Per questo
e per natura il nostro gruppo è teso verso il lavoro.
Abbiamo denunciato più volte il mancato avvio delle
commissioni parlamentari. Si è preferito festeggiare il
matrimonio di questi due partiti (Pd e Pdl; Ndr) invece di
iniziare a lavorare. La nostra proposta di metodo non è
stata accolta".

"Per danno e beffa ora vediamo i partiti che si sono
combattuti a braccetto. Vogliamo imporre questi due
obiettivi: reddito di cittadinanza e un 'piano Marshall' per
le Pmi".

FIDUCIA, OLIVERO: QUESTO ESECUTIVO IN CONTINUITÀ CON IL GOVERNO MONTI
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Scelta Civica con grande
convizione vota la fiducia per questo Governo. Lo facciamo
con la responsabilità di chi ritiene che questo Esecutivo
possa avviare alla pacificazione nazionale. L'Italia deve
essere interdipendente e questo Esecutivo si pone in
continuità con il lavoro di Mario Monti".

Lo dice al Senato Andrea Olivero, senatore di Scelta
Civica. Per superare la crisi, spiega, "si deve partire
dalla realtà, non si possono cercare delle scorciatoie. Si
deve partire dalle imprese e dal lavoro".

"Questo Governo - aggiunge - nasce da un'obiettiva
debolezza, le forze che si sono unite non hanno vinto le
elezioni. Quindi c'è da capire che le riforme si fanno
insieme".

"Abbiamo apprezzato il serio ancoraggio all'Europa e di
tutte le politiche di cui ci ha parlato il presidente del
Consiglio. L'Italia deve essere interdipendente e questo
Esecutivo si pone in continuità con il lavoro di Mario
Monti. Il grande obiettivo sono gli Stati uniti d'Europa.
Perché quest'ultima non è né matrigna e né badante".

FIDUCIA, IL 'NO' DELLA LEGA: CON QUALI COPERTURE VERRANNO FATTE LE RIFORME?
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "La Lega Nord non voterà a
favore della fiducia. Anche se condividiamo le proposte, non
viene chiarito con quali coperture e quali tagli verranno
portate avanti".

Lo dice al Senato Massimo Bitonci, capogruppo della Lega
Nord a Palazzo Madama. "Senza sviluppo e senza lavoro -
aggiunge - non si può uscire da questo momento di crisi e
rispettare gli impegni europei. Apprezziamo la proposta di
ridurre il costo del lavoro e il cuneo fiscale. Proponiamo
però anche l'abolizione dell'Irap. Non dimentichiamo il
rifinanziamento della Cassa integrazione e la questione
degli esodati".

"Abbiamo sempre ribadito - continua - che il popolo
italiano avesse bisogno di un governo con pieni poteri e non
un governo tecnico. Ma il discorso del presidente strizza
l'occhio alle varie anime nel nuovo Esecutivo".

E conclude: "Vogliamo sapere cosa pensa della paventata
abolizione della legge Bossi-Fini, dell'immigrazione e
dell'integrazione. Queste sono cose da chiarire". "Non
saremo all'opposizione, ma ci asterremo. Faremo da stimolo e
da pungolo fino al termine di 18 mesi che questo Governo si
è dato".

FIDUCIA, AUTONOMIE SPECIALI: OK AL GOVERNO LETTA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Siamo contenti di questo
nuovo Esecutivo". Anche il gruppo delle Autonomie speciali
del Senato voterà la fiducia al nuovo Governo Letta. Ad
annunciarlo il senatore Karl Zeller (Svp, Südtiroler
Volkspartei) nel suo intervento a Palazzo Madama.

FIDUCIA, FERRARA: GRANDE COALIZIONE FORMULA UNICA PER RISOLVERE I PROBLEMI
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Siamo d'accordo nel votare
la fiducia a questo Governo. Finalmente anche in Italia
abbiamo una grande coalizione, formula unica per risolvere i
momenti di crisi".

Lo dice al Senato Mario Ferrara presidente del gruppo
Grandi autonomie e libertà.

"L'Italia - aggiunge - va dalle Alpi a Lampedusa: per
questo serve un'armonica politica nazionale. Coinvolgere il
Mezzogiorno è sollevarlo da una spirale di arretramento e di
povertà. Questo è uno dei compiti del nuovo Esecutivo.
Aiutare il Sud d'Italia significa anche una buona gestione
dei fondi europei".

FIDUCIA, DE PETRIS: NO A UN GOVERNO IN CONTINUITÀ CON BERLUSCONI
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Non possiamo votare la
fiducia ad un governo nato da un'imboscata a Romano Prodi.
Non possiamo tradire la fiducia dei cittadini che hanno
riposto in noi e nel centrosinistra le loro speranze;
abbiamo promesso una svolta nelle politiche economiche e
sociali, chiudendo finalmente il ventennio berlusconiano".

Lo dice in aula al Senato la capogruppo di Sel Loredana De
Petris, e rivolgendosi al presidente del Consiglio Enrico
Letta aggiunge: "Il suo Governo ha questo peccato originale.
Con la scelta del governissimo si viene meno al mandato
elettorale. Questa scelta approfondirà il solco tra
cittadini e istituzioni e minerà la credibilità della
politica e delle istituzioni".

"Non siamo d'accordo con gli amici del M5s che hanno perso
un'occasione importante, rinunciando ad avviare un governo
di cambiamento. E per coerenza non possiamo dare la fiducia
a questo Governo. Non possiamo cedere al trasformismo,
perchè l'Italia e la sinistra non può passare sopra i suoi
princìpi, non può andare contro la propria natura. Non
possiamo votare la fiducia perché questo Governo nasce con
un'ipoteca pesantissima: la continuità con il sistema
berlusconiamo".

"Non si può giustificare il nuovo Esecutivo con
l'eccezionalità del momento. Non eravamo alle prese e in un
momento eccezionale quando si è formato il Governo Monti?
Come potete credere che la stessa medicina ora funzionerà?".

"Servono delle grandi piccole opere", continua: "Investire
nell'agricoltura, nella scuola, nell'ambiente, nella green
economy e nella ricerca. Vocazioni di questo Paese. Il suo
governo si basa su un equilibrio fragile. Ha declinato
decine di obiettivi, ma vogliamo capire quali sono le
priorità e come si affronterà la disuguaglianza sociale".

E conclude: "Vogliamo perseguire alcune proposte
strategiche come il reddito minimo garantito, la modifica
della legge elettorale, eliminiamo intanto il Porcellum come
clausola di salvaguardia. Lavoriamo al conflitto d'interese
e a una vera legge anticorruzione". (Public Policy)

SOR

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