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Come potrebbero cambiare i vitalizi dei parlamentari

camera 27 luglio 2017

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - Cambiano i vitalizi dei parlamentari. Con la proposta di legge approvata alla Camera, a prima firma Matteo Richetti (Pd) e fortemente voluta anche dal Movimento 5 stelle, i deputati hanno dato il primo sì al nuovo calcolo dell'assegno degli ex parlamentari e al nuovo tetto anagrafico per andare in pensione. Il testo ora passa all'esame del Senato.

Le novità principali sono due: la stretta riguarderà in particolare gli ex parlamentari, ovvero coloro che già percepiscono l'assegno vitalizio, che saranno calcolati con il metodo contributivo e non più il retributivo.

E ancora: le pensioni, a partire dalla prossima legislatura, non arriveranno al compimento dei 65 anni ma più in avanti, in linea con le regole della legge Fornero.

TAGLIO DELL'ASSEGNO

L'assegno degli ex parlamentari dovrà essere tagliato. La norma contenuta nella pdl Richetti è retroattiva. Dunque, anche per i parlamentari eletti nel 2012 (anno della riforma dei vitalizi) scatterà il calcolo della pensione secondo il calcolo contributivo, ovvero commisurato ai contributi realmente versati. Anche le Regioni dovranno adeguarsi alla rimodulazione degli assegni che spettano agli ex consiglieri regionali.

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@ricci_sonia

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