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Come sta cambiando la proposta su Inps e Inail

lavoro 16 ottobre 2017

ROMA (Public Policy) - Da maggiori compiti e funzioni del presidente di Inps e Inail all'obbligo della parità di genere negli organi collegiali; dall'aumento del numero dei membri del collegio dei sindaci degli istituti a nuove norme in materia di deliberazioni del consiglio di amministrazione.

Sono queste alcune delle maggiori novità che riguardano la pdl che modifica l'ordinamento e la struttura organizzativa di Inps e Inail, su cui continua a lavorare il comitato ristretto istituito alla commissione Lavoro alla Camera. Relatrice del provvedimento è Titti di Salvo (Pd).

In sostanza, se l'obiettivo resta quello di garantire efficienza e imparzialità di Inps e Inail (individuando "le competenze degli organi e la definizione dei processi decisionali, la separazione tra le funzioni di indirizzo strategico e le attività di gestione, nonché la rappresentanza delle parti sociali negli organi degli istituti), si sta lavorando per limare alcune parti, non secondarie, del testo.

Vediamo, dunque, le principali novità che riguardano la nuova bozza della proposta di legge sui vertici di Inps e Inail:

OBBLIGO PARITÀ GENERE IN ORGANI COLLEGIALI E CDA

Gli organi di vertice di Inps e Inail restano invariati (sono 4: consiglio di amministrazione; consiglio di strategia e vigilanza; collegio dei sindaci e direttore generale) ma nella nuova bozza del testo base entra l'obbligo di rispetto del principio di parità di genere: negli organi collegiali (cda, consiglio di strategia e vigilanza e collegio sei sindaci) ci dovrà essere almeno il 40% di donne.

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IAC

 

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