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COMITES, SENATO: OGGI DECRETO IN AULA CON EMENDAMENTO DEL RELATORE MANTICA (PDL)

comites-495x280 03 luglio 2012

(Public Policy) - Roma, 3 luglio - Oggi l'Assemblea del Senato esaminerà il decreto legge che rinvia al 2014 le elezioni per il rinnovo dei Comites (i Comitati degli italiani all'estero), e del Cgie (Consiglio generale degli italiani all'estero), che si sarebbero dovute svolgere nel 2009, e proroga l'attività dei comitati attualmente in carica. Il decreto introduce anche il voto elettronico per le prossime elezioni.

Un emendamento presentato in Aula dal relatore Alfredo
Mantica (Pdl) riscrive il testo della legge istitutiva dei
Comites, la legge n. 86 del 2003.

Ne riportiamo una sintesi: i Comites, i Comitati degli
italiani all'estero, sono istituiti nelle circoscrizioni
consolari dove risiede una collettività di cittadini
italiani; il numero minimo di cittadini italiani residenti
nelle circoscrizioni consolari necessario per la loro
formazione è fissato "in ventimila in Europa, quindicimila
nelle Americhe, diecimila in Asia e Oceania, cinquemila in
Africa"; in quest'ambito è istituito un Comitato in ciascun
Paese dove risiedono almeno cinquemila cittadini italiani.

Il Comitato ha sede nella circoscrizione consolare "nella
quale risiede la collettività italiana più numerosa".Nei
paesi dove non è possibile procedere alle elezioni dei
Comitati, sono istituiti Comitati, con decreto del ministero
degli Esteri, non elettivi.

Oltre ai membri eletti di cittadinanza italiana, possono
far parte del Comitato "per cooptazione cittadini stranieri
di origine italiana che hanno contribuito a conferire
particolare prestigio alla comunità italiana di
riferimento", con diritto di voto.

Il Comitato è composto dal presidente e da nove membri per
le comunità composte da un massimo di cinquantamila
residenti, da dodici membri per quelle il cui numero di
residenti è compreso tra cinquantamila e centomila, e da
diciotto membri per le comunità composte da più di centomila
residenti. I componenti del Comitato restano in carica
cinque anni e possono essere rieletti solo una volta.

Quanto ai compiti dei Comites, l'emendamento Mantica
prevede che "ciascun Comitato, anche attraverso studi e
ricerche, contribuisce ad individuare le esigenze di
sviluppo sociale, culturale e civile della propria comunità
di riferimento e può presentare contributi alla
rappresentanza diplomatico-consolare utili alla definizione
del quadro programmatico degli interventi nel Paese in cui
opera''.

''A tale fine ciascun Comitato promuove, in collaborazione
con l'autorità consolare, enti, associazioni e comitati
operanti nell'ambito della circoscrizione consolare,
opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita
sociale e culturale ed opera per la loro realizzazione".
Sono previste norme anche per le elezioni dei componenti
dei Comitati, con il relativo sistema elettorale e la
formazione delle liste.

Per il funzionamento dei Comitati
sono previsti degli stanziamenti annuali del ministero degli
Esteri, o di altri ministeri, ed eventuali contributi dei
Paesi dove hanno sede i Comitati; previsti anche contributi
dei privati, e il ricavato di "attività e amministrazioni
varie". (EPA)

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