Public Policy
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COMMERCIO, CAMERA: IPOTESI ISTITUZIONE REGISTRO DEI "COMPRO ORO"

29 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 29 nov - Istituzione del Registro
delle attività di compravendita di oro, oggetti preziosi
usati e la loro tracciabilità, estensione delle disposizioni
antiriciclaggio, istituzione del borsino dell'oro usato e
misure per la promozione del settore orafo nazionale.

Sono i punti principali del testo unico di due proposte di
legge, primi firmatari Donella Mattesini (Pd) e Mario
Baccini (Pdl), elaborato dal comitato ristretto nominato
dalla commissione Attività produttive alla Camera.
Negli ultimi anni il fenomeno dei "compro oro", i negozi
che svolgono attività di compravendita di questo metallo, si
è affermato e sviluppato come un vero e proprio esercizio
commerciale.

Si è ritenuto, perciò, necessario creare una normativa che
imponga il possesso di precisi requisiti professionali e una
completa e assoluta tracciabilità dei materiali acquistati e
rivenduti.

REQUISITI PER LA COMPRAVENDITA DI ORO
Il testo unico prevede che venga istituito il "Registro
delle attività di compravendita di oro" tenuto dalle Camere
di commercio "secondo le modalità e i criteri stabiliti,
tramite decreto, dai ministri dello Sviluppo economico e
dell'Interno".

Questo servirà a rafforzare la normativa attuale (legge 7
del 17 gennaio 2000) che prevede sanzioni per chi commercia,
rivende o acquista oggetti d'oro (rottami, prodotti finiti e
di gioielleria usati) e li cede a fonderie o ad altre
aziende specializzate nel recupero di materiali preziosi
senza avere i requisiti necessari.

L'esercizio professionale del commercio di oro, per conto
proprio o per terzi, può essere svolto dalle banche o da
società per azioni, società in accomandita per azioni,
società a responsabilità limitata, o società cooperativa,
aventi, in ogni caso, capitale sociale non inferiore a
quello minimo previsto per le Spa (40mila euro).
La compravendita di oro può essere esercitata anche dai
soggetti che aprono delle attività commerciali con questo
scopo.

LA TRACCIABILITÀ DEGLI OGGETTI D'ORO
Il provvedimento istituisce il registro telematico di
pubblica sicurezza degli operatori che commerciano o
detengono oggetti e metalli preziosi, compresi rottami,
avanzi di oro e gemme, prodotti finiti e di gioielleria
usati, rivenduti per la successiva fusione.

Nel registro dovranno iscriversi anche le fonderie e altre
aziende specializzate nel recupero di materiali preziosi.
Gli operatori avranno l'obbligo di inviare per via
telematica, entro 24 ore dall'avvenuto acquisto o vendita,
alla questura competente per territorio varie informazioni e
documentazione dei prodotti: nome, cognome, codice fiscale
dei venditori e compratori, data dell'operazione, tipo di
merce comprata e venduta, fotografia e prezzo dell'oggetto
con le modalità di pagamento, descrizione dettagliata di
ogni prodotto ceduto.

L'Unione italiana delle
Camere di commercio istituirà, in accordo con le società
'compro oro' e del settore orafo più rappresentative a
livello nazionale, un portale internet con lo scopo di
pubblicare una banca dati degli oggetti d'oro e delle gemme.
Questo servirà per facilitare non solo la compravendita tra
operatori ma anche l'attività di controllo di forze
dell'ordine e magistratura al fine di contrastare l'evasione
fiscale, la ricettazione e il riciclaggio.

ISTITUZIONE DEL BORSINO DELL'ORO USATO
Il testo unico istituisce il borsino dell'oro usato nelle
camere di commercio che in primo luogo servirà ad
incentivare il recupero di oggetti preziosi e gemme non più
utilizzati dai privati. Altre funzioni sono lo smaltimento
delle sostanze riconosciute come tossiche (nichel cadmio,
ecc.), creazione di un canale alternativo di rifornimento
della materia prima per le imprese di produzione, dando un
impulso all'acquisto di nuovi prodotti di gioielleria.

Per tutelare i consumatori da eventuali truffe o
sottovalutazioni degli oggetti d'oro e di gemme, il borsino
verrà aggiornato giornalmente e pubblicato sul portale
internet nazionale e quelli provinciali delle Camere di
commercio e sui loro quotidiani locali.

PROMOZIONE DEL SETTORE ORAFO NAZIONALE
Verrà istituito - come scritto nel testo - il Fondo per la
promozione del settore orafo-argentiero e per la
riqualificazione dell'attività di compravendita di oggetti
d'oro e gemme, volto allo sviluppo e alla tutela
dell'origine dei prodotti di oreficeria, argenteria e
gioielleria interamente realizzati in Italia.

Il Fondo verrà finanziato con 2 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2012-2013.
Inoltre, verrà istituito, senza maggiori oneri a carico
dello Stato, un Comitato consultivo nazionale composto da
rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico,
ministero dell'Interno, Istat, Banca d'Italia, associazioni
più rappresentative nel mondo dell'oreficeria, argenteria e
gioielleria e da un rappresentante del Consiglio nazionale
dei consumatori e degli utenti.

Il Comitato avrà il compito di proporre linee di intervento
per la tracciabilità e la tutela dell'origine dei prodotti
di oreficeria, argenteria e gioielleria realizzati
interamente in Italia. (Public Policy)

DAP

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